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Economia e Finanza

VACANZE & CRISI/ Bortolussi (Cgia): 7 milioni in ferie? Siamo ancora un popolo ricco...

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Sempre più spesso, vanno da amici, da parenti, o in agriturismi. Va anche detto che, nonostante tutto, gli italiani continuano ad essere un popolo che dispone di una ricchezza privata decisamente superiore alla media degli altri Paesi europei. Certo, la contingenza economica sfavorevole sta iniziando ad eroderla. Ma la maggior parte dispone di un piccolo gruzzoletto messo da parte negli anni. Il problema è che, considerando l’attuale livello di tassazione, non so dire per quanto tempo ancora resteremo in questa situazione.

 

La ricchezza italiana rischia di essere definitivamente erosa?

Indubbiamente. E’ evidente, anzitutto, che il gruzzolo non è sufficiente per avere una prospettiva di stabilità. Occorre anche un reddito dignitoso. Come se non bastasse, chi ha risparmi da parte li sta sempre più spesso consumando a causa di imposte quali la Trise che, notoriamente, è un’Imu mascherata. E l’Imu, a sua volta, non è altro che una patrimoniale che non incide sul reddito, ma sulla ricchezza accantonata.

 

Oltre alle tasse, cos’altro mette a rischio la nostra residuale stabilità economica?

Il fatto che in Italia tutto viene pagato due volte. Mi spiego: prendiamo, per esempio, il servizio postale, o la sanità. Si tratta di funzioni dello Stato pagate con i nostri soldi, attraverso il prelievo fiscale. Eppure, il più delle volte, non ce ne possiamo avvalere, perché i servizi erogati non sono all’altezza, e siamo costretti a rivolgerci a spedizionieri e medici privati.

 

(Paolo Nessi)

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