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Economia e Finanza

MANOVRA/ Più soldi a lavoratori e imprese con "l’Imu dei ricchi"

L'aula del SenatoL'aula del Senato

La commissione Finanze del Senato ha condotto un’immagine conoscitiva relativa alla tassa sulla casa, da cui è emerso che aumentando le detrazioni è possibile esentare il 93,8% dei contribuenti dal pagamento dell’Imu sull’abitazione principale. Il 6,8% dei contribuenti più ricchi pagherebbero invece 1,2 miliardi di euro. Quest’ultima somma potrebbe servire per il taglio del cuneo fiscale o sul versante di maggiori incentivi alle imprese, oppure ancora meglio per diminuire il costo del lavoro e lasciare più soldi in tasca ai lavoratori. Noi siamo chiamati a operare delle scelte proprie del politico per decidere come riallocare le poche risorse a disposizione. Il primo obiettivo è comunque quello di incentivare la crescita e il secondo è quello di diminuire la spesa.

 

Davvero facendo pagare l’Imu alle famiglie più ricche si posso liberare risorse sufficienti per il cuneo fiscale?

Assolutamente non sono risorse sufficienti, in quanto per tagliare il cuneo fiscale in modo sostanzioso occorrerebbero 15 miliardi di euro che in questo momento non sono disponibili. Ma 1,2 miliardi di euro da investire e liberare per i lavoratori più deboli può essere un incentivo ulteriore. Se ci rivolgiamo a una platea pari a 20 milioni di lavoratori, il risultato è che con le risorse a disposizione finiamo per dare 14 euro al mese ciascuno. Mettendo un po’ più di risorse e diminuendo la platea è possibile riuscire a compiere un’azione leggermente più incisiva.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
07/11/2013 - La povera Italia! (Silvano Rucci)

Sono pienamente d’accordo con una tal proposta: “PIU’ SOLDI A LAVORATORI ED IMPRESE”! Infatti i lavoratori avrebbero un incentivo finanziario per lavorare con più entusiasmo. Le imprese avrebbero, anche se modesto, un aiuto finanziario, ridotte come sono in carenza di ossigeno e riuscirebbero a non chiudere la propria attività. Evidentemente la nostra “Povera Italia” verrebbe aiutata mentre quel 6,8% di benestanti si avvantaggerebbero della ripresa economica generale e sicuramente riprenderebbero ad accumulare ricchezza!