BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Economia e Finanza

ALITALIA/ La “stangata” in arrivo per dipendenti e cittadini

InfophotoInfophoto

Se la compagnia avesse avuto realmente le mani libere, avrebbe spostato il proprio business altrove. D’altro canto, le uniche aziende italiane che sopravvivono sono proprio quelle che si sono internazionalizzate, oltrepassando la ridotta dimensione domestica. Questo non può avvenire, ovviamente, perché Alitalia, di fatto, non è mai stata privatizzata; di certo, non è privata nei comportamenti. Segue, infatti, logiche pubbliche perverse. Di conseguenza, il nuovo piano è un infingimento volto esclusivamente a ripianare le perdite.

 

Come si comporterà Air France?

Air France accetta esclusivamente logiche private. Perché dovrebbe mantenere la propria quota in una società in cui è già chiaro che i capitali saranno perduti?

 

Giunti a questo punto, cosa si deve fare?

È necessario far sottoscrivere il capitale esclusivamente a privati veri, magari esteri. La maggioranza di controllo deve andare a imprenditori privati seri, anche se extraeuropei. Farebbero indubbiamente fruttare meglio i loro soldi; meglio di quanto, finora, hanno fatto i privati italiani. Tutti i capitali pubblici, inoltre, devono abbandonare l’azienda. A partire da Banca Intesa.

 

Perché proprio da Banca Intesa?

Perché il presidente del Consiglio di gestione Gros-Pietro ha dichiarato che la nuova ricapitalizzazione rappresenta soltanto un’operazione ponte e che è l’ultima volta che ciò accade: ebbene, dal 2005, l’istituto continua dissennatamente a bruciare i soldi dei correntisti italiani. 

 

(Paolo Nessi)

© Riproduzione Riservata.