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FINANZA/ 2. Giannino: multiamo la Germania per salvare l'euro

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Ce lo insegna il caso del Giappone, dove per 20 anni l’andamento dei prezzi è rimasto vicino allo zero o comunque ha registrato numerosi raffreddamenti in breve tempo, come sta avvenendo di recente nell’Eurozona. Nel mese di ottobre i prezzi alla produzione sono aumentati tendenzialmente solo dello 0,1%, mentre l’andamento dell’inflazione è sceso al +0,7%. Quando si verificano queste condizioni la deflazione diventa doppiamente pericolosa, soprattutto per i paesi più indebitati.

 

Per quali motivi?

In primo luogo, perché con la deflazione diminuisce la base imponibile da cui dipende il gettito fiscale. L’inflazione è inoltre sempre un “piacere” fatto ai paesi più indebitati, perché diminuisce il valore reale di un debito precedentemente denominato. Meno inflazione c’è, meno si svaluta lo stock di debito pubblico.

 

È per questo che la Germania vorrebbe dei tassi di interesse più alti?

Sì, ma in questo modo non tiene conto del fatto che una moneta unica dovrebbe basarsi su un’area monetaria ottimale. Quest’ultima esiste solo quando si hanno delle condizioni geografiche fondamentali per le quali l’unico tasso di interesse e di cambio ottengono effetti più o meno simmetrici ovunque. Purtroppo l’euro non coincide con un’area ottimale.

 

Ciò quali distorsioni produce?

Paesi che hanno un ciclo del business o una congiuntura molto più forte degli altri, come la Germania, avrebbero bisogno di un tasso d’interesse più elevato, per evitare che la loro ripresa si surriscaldi di fronte a decisioni come quella presa giovedì dalla Bce. La Germania dal suo punto di vista ha ragione a ritenere che avrebbe bisogno di un tasso d’interesse più alto. I Paesi “euro deboli” al contrario hanno bisogno di un tasso d’interesse più basso. Ciò fotografa esattamente la debolezza di questo euro, di cui bisognerebbe cambiare le regole.

 

In che modo?

Servono dei criteri di convergenza per fare funzionare la politica monetaria. Ricordo che esiste una norma europea che dovrebbe impedire che ci siano eccessi di surplus di partite correnti, che regolarmente realizza la Germania. Mi domando per quale motivo nessun Paese europeo abbia il coraggio di far valere questa legge, se non per il timore dei tedeschi. Berlino è da anni sopra il 6%, un tetto per il quale dovrebbe scattare una procedura di infrazione comunitaria.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
09/11/2013 - ormai è chiaro.... (Eugenio Bravetti)

la nave sta affondando e le persone come Giannino abbandonano la nave....sembra che è stato folgorato sulla via di Damasco ultimamente come molti altri ma è che vuole semplicemente scendere dal carro perdente...cmq sia bene cosi