BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

DEBITO RECORD/ Arrigo: ringraziamo le "stangate" dell'Ue...

Pubblicazione:

Fabrizio Saccomanni (Infophoto)  Fabrizio Saccomanni (Infophoto)

Bisogna innanzitutto andare in Europa a spiegare che nel bilancio pubblico, tra le voci in entrata, non ci si devono mettere le aliquote ma il gettito. E che per avere più gettito bisogna avere più imponibili, ma per farlo bisogna ridurre decisamente le aliquote. Mi spiego meglio: al momento siamo come un'impresa che aumenta i prezzi dei suoi prodotti, per poi accorgersi che il fatturato è sceso. Questo accade perché ha di fronte a sé una domanda elastica e quindi, se i prezzi sono aumentati del 5%, la domanda cala di una percentuale maggiore. Lo stesso è accaduto al fisco italiano, che si è trovato davanti dei cittadini che hanno ridotto la spesa più che proporzionalmente, facendo diminuire il gettito. È ovvio che non è in questo modo che si esce dalla recessione.

 

(Claudio Perlini)

< br/>
© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  


COMMENTI
16/12/2013 - il semestre europeo (antonio petrina)

Speriamo almeno che il semestre europeo italiano serva a ristabilire e promuovere seri obiettivi di crescita previsti nel trattato di Maastricht per la riduzione del debito, applicando criteri dinamici di Maaatricht ,come scritti all'art 104 c del trattato dalla perizia dell'ex governatore Guido Carli( cfr Carli,Cinquant'anni di vita italiana,La Terza,1996,p.406) , dopo l'austerità e le regole ferree imposte dalla burocrazia europea con la gestione dei regolamenti preventivi dei deficit eccessivi ( che il prof Sapelli ed il prof Guarino hanno ampiamente dimostrato su queste colonne de il Sussidiario ),altrimenti il condominio UE rischia l'aggravamento dei debiti sovrani dei singoli paesi (ad es. Grecia,Irlanda) e degli sforzi anche dell'Italia per aiutarli , anche con la crescita del ns debito !

 
16/12/2013 - Chiamale stangate (Diego Perna)

Io non credo che sia tutta colpa della Ue e comunque anche i' articolo sottolinea gli errori dei Governi Monti e ora Letta- Alfano che comunque il Governo non riconosce, anzi son convinti di averci tirato fuori dal baratro , non facendo altro che ripeterlo a noi e a loro stessi. Credo sia non solo un errore ma sia stato voluto almeno da Monti che in un intervista giustifica la distruzione del marcato interno a forza di imposizioni fiscali e tributarie, per migliorare la bilancia dei pagamenti con l' estero, cioé qualcuno va sacrificato, Le PMI sopratutto. C' é peró anche l' aspetto dell' ignoranza, non credo alla capacitá di visione economica complessiva, né a breve, figuriamoci a lungo termine, di politici che per l' 80 % non rispondono alla domanda di cosa sia il MES, che tra laltro nemmeno la maggior parte dei cittadini conosce, 50 MLd lanno x 20 anni al fine di ridurre il deficit, e ció é effettivamente qualcosa che non sta né in cilelo né in terra , per questo forse nessuno ne parla. Ma é chiaro che non applicare il mes o ridurlo ci comporterá nei confronti della UE un' a tra buona perdita di sovranitá con grande gioia di chi crede in questa Europa e non in una, direi io, piú a misura di uomo comune, cioé di chi vive o dovrebbe farlo con il proprio lavoro. Evviva allora banche e finanza Euro e Bruxelles con tutte le normative che l' uomo lo fanno fuori. Evviva la grande pacificazione nella politica italiana. Buona Giornata e grazie comunque a giornalisti come Arrigo