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FINANZA/ Italia-Germania, Letta rischia di perdere lo scontro sulle banche

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Fabrizio Saccomanni (Infophoto)  Fabrizio Saccomanni (Infophoto)

Lo “scontro” tra l’Italia e la Germania potrebbe essere avvenuto perché il governo Letta ha chiesto un fondo centralizzato europeo come strumento di intervento delle crisi bancarie. Oppure all’origine potrebbe esserci un’obiezione al meccanismo di fondo scelto nel compromesso stesso. Quest’ultimo prevede infatti un bail-in alla cipriota, in base a cui i depositanti al di sopra dei 100mila euro e i creditori senior delle banche sono penalizzati. Sono domande alle quali non abbiamo risposte, ed è un errore che su temi così centrali il governo italiano ci tenga all’oscuro. Anche perché il fatto di rendere pubbliche le proprie posizioni aiuterebbe a costruire alleanze ai tavoli del Consiglio dei ministri europei.

 

Al di là del braccio di ferro tra Italia e Germania, lei che cosa ne pensa degli elementi concreti sui quali è aperto il confronto?

Il punto da chiarire è se nel compromesso sia stato confermato il principio in base a cui i depositanti e i creditori delle banche devono graduare la loro fiducia nei confronti degli istituti che operano nei paesi euro-deboli, incorporando il rischio sistemico Paese. Se così fosse, l’Ue non starebbe lavorando sulla strada volta a separare il rischio Paese da quello bancario. Al contrario queste due rischiosità finirebbero per sovrapporsi, e alla cattiva qualità degli asset patrimoniali di questa o quella banca nazionale noi dobbiamo sommare il rischio Paese sovrano.

 

Come valuta questa opzione?

È una strada che ritengo azzardata, in quanto non ritengo giusto che i depositanti e i creditori siano indotti a fidarsi ciecamente delle banche nella speranza che siano salvate dallo Stato. È giusto invece avere regole tali per cui il depositante e il creditore siano messi nelle condizioni di compiere un ragionamento realistico, chiedendosi a chi stanno dando i loro soldi, quanto è elevato il suo coefficiente patrimoniale, quanti sono i suoi asset pesati per il rischio e come si comporta di fronte ad affari rischiosi.

 

(Pietro Vernizzi)



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