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SPY FINANZA/ Così Draghi prepara il suo bazooka

Pubblicazione:giovedì 19 dicembre 2013

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Chi invece ha idee molto chiare è Bill Blain, broker sul reddito fisso alla Mint Partners, a detta del quale «gli investitori che guardino al mercato obbligazionario del Sud Europa devono essere avvertiti del rischio. Penso che la Bce darà vita a una nuova asta Ltro e opterà per tassi di interesse negativi sui depositi overnight presso l’Eurotower, in modo che le banche compreranno ancora debito e aumenteranno ancora il legame tra istituti di credito ed esposizione a economie fragili dell’area». Ma così non sarà, almeno nelle parole di molti esponenti della stessa Bce, i quali la scorsa settimana hanno detto chiaro e tondo che se ci sarà un altro Ltro sarà per finanziare il credito verso aziende e cittadini e non per comprare nuovo debito sovrano. Il quale, sempre per bocca di esponenti del Consiglio direttivo, non è affatto un investimento risk-free e come tale dovrebbe richiedere degli accantonamenti a bilancio per scontare eventuali perdite sulle esposizioni. Per Blain, la questione è differente: «Quelli ormai non sono più bond sovrani, sono bond emessi da entità sovrane legati a una valuta che quei paesi non controllano. Se le cose dovessero andare storte, pensiamo ad esempio al fatto che la Fed inizi davvero il “taper”, beh la crisi del debito sovrano tornerebbe in Europa ai livelli precedenti».

E cosa farà a quel punto la Bce? Per ora sappiamo due cose. Primo, un nuovo Ltro è pronto e Draghi non tarderà ad annunciarlo. Secondo, l’altro giorno - come dimostra il grafico più in basso - è fallita un’altra asta di sterilizzazione della Bce, dopo quella del 26 novembre. Brutto segnale? Forse. Ma partiamo da principio. Come sapete, la Bce acquista bond sovrani (a breve e media scadenza, massimo tre anni) e lo fa attraverso il principio della “sterilizzazione”. Che significa? Essenzialmente che l’istituto centrale non dovrà mettersi a stampare euro, lasciando, al contrario, invariata la massa monetaria in circolazione. Ovvero, la Bce utilizza una determinata somma di denaro per comprare le obbligazioni degli Stati che ne fanno richiesta allo scopo di calmare lo spread e l’impennata dei rendimenti, ma siccome questo implicherebbe l’aumento della moneta circolante - il fantasma inflazionistico di Weimar che non fa dormire la Bundesbank -, l’Eurotower interviene successivamente con un’operazione di senso opposto. Ovvero, drenando dal sistema una quantità di denaro equivalente.

In concreto la Bce raccoglie a breve termine il denaro richiesto che viene depositato dagli investitori presso la Bce a certo un tasso di interesse. Quindi, se la Bce decide di spendere 50 miliardi di euro per acquistare titoli sovrani, si dà per scontato che la stessa Banca centrale raccoglierà altri 50 miliardi dal sistema depositandoli nelle proprie casse. In questo modo, con un gioco a somma zero, la quantità di euro circolanti si mantiene fissa. A patto, ovviamente, che ci siano compratori. E non sempre accade.

La prima volta fu nel novembre del 2011, quando la Bce non riuscì a sterilizzare l’intera quantità di euro coinvolta nell’operazione e restarono sul terreno 9 miliardi, una cifra di per sé non enorme ma sufficiente a far cessare poi gli acquisti. Ma questi poi ricominciarono, di fatto ancora sotto l’ombrello del pur defunto programma Smp, visto che il neonato Omt non ha ancora legittimità legale e rischia di essere strozzato nella culla dalla Corte costituzionale tedesca. All’epoca, l’Europa era in pieno subbuglio - erano i giorni dell’addio di Berlusconi e dello spread a 575 punti base - e la Bce aveva appena annunciato le due aste Ltro: l’euro crollò e i titoli azionari pagarono un caro prezzo a quella mancata sterilizzazione. Il 26 novembre scorso accadde di nuovo e martedì è accaduto lo stesso, ma questa volta la Bce ha trovato soltanto 109 compratori per la sua asta di sterilizzazione settimanale su 184 miliardi di detenzioni del programma Smp, raccogliendo soltanto 152,3 miliardi e lasciando quindi sul terreno 32 miliardi di “buco”.

 


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COMMENTI
19/12/2013 - appunto... (Eugenio Bravetti)

Diego, ha detto bene, "mentono spudoratamente"...il motivo è semplice...devono giustificare le cure assurde che stanno infliggendo ai popoli sotto dettatura della Germania che ha un lapalissiano interesse alla distruzione dei suoi concorrenti.

 
19/12/2013 - una domanda (Diego Perna)

Le mie non é sono domande ironiche, e spero che Lei mi vorrá rispondere : Come si spiega allora la ripresa e quindi l' uscita dalla recessione di cui tanto si parla? C' è ancora un minimo di relazione tra i mercati e l' economia reale, oppure oramai non piú? Tutte le manovre che fa la Bce o i Draghi di turno, hanno una qualche influenza diretta sulla disoccupazione, visto che poi si dice sempre anche se ci sará la ripresa i senza lavoro aumenteranno ( e questo è assurdo, ma viene tranquillamente accettato da molti econonomisti anche di ideologie diverse oppure giustificato con il fatto che vista la ripresa, coloro che avevano perso la speranza ora si mettono di nuovo a cercare un' occupazione). Io vorrei capire di piú di questa crisi o di questa possibile ripresa di cui tutti nel governo e simpatizzanti di larghe intese, parlano ogni giorno, perché a me non convincono tutte queste nuove tasse che ci aspettano e che stanno diventando insostenibili per molti di noi. Ormai le uniche cose che di positivo ascolto in giro sono raccontate da chi, anche meno giovane, ce l' ha fatta a costruire la propria vita fuori dall' Italia. Ultima domanda, non solo a Lei, ma anche a chi leggerá il mio commento, sempre qualcuno dovesse farlo: Perché continuano a prenderci in giro cosí spudoratamente? Buona Giornata e grazie