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EVASIONE FISCALE/ Bortolussi (Cgia Mestre): quella degli Statali è la peggiore

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Evadere, in questi casi, rappresenta un’ingiustizia particolarmente odiosa, peggio che rubare. Insomma, evadere per sopravvivenza è tutto sommato comprensibile; e, in ogni caso, l’imprenditore si assume pur sempre il rischio di impresa. Nel caso dei dipendenti pubblici parliamo di persone ipergarantite, con il posto fisso, un ottimo stipendio, e il cui rischio è assorbito dall’amministrazione che li ha assunti.

 

Come se ne esce?

Sarebbe sufficiente, anzitutto, una riforma a costo zero: equipariamo gli orari di lavoro dei dipendenti pubblici a quelli privati. Questo, già di per sé, contribuirebbe a sanare un gigantesco problema rivelato dalla presidenza del Consiglio dei ministri, che ha calcolato come la burocrazia costi alle imprese 31 miliardi all’anno, 7mila euro a impresa.

 

Nel frattempo, l’Ocse, per contrastare l’evasione fiscale sta mettendo a punto il nuovo standard globale, una sorta di studio di settore mondiale.

Beh, potrebbe rivelarsi un indicatore molto utile per far comprendere al resto del mondo come il nostro Paese abbia una tassazione del tutto iniqua.

 

(Paolo Nessi)

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COMMENTI
02/12/2013 - commento (francesco taddei)

bortolussi for president!