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NOVEMBRE 2011-2013/ Sapelli: Letta più forte di B., ha l'aiuto dei "poteri" francesi

Pubblicazione:lunedì 2 dicembre 2013

Giulio Tremonti (Infophoto) Giulio Tremonti (Infophoto)

Beh, questo non saprei dirlo. Non dobbiamo dimenticare che, prima di ogni altra cosa, avrebbe dovuto convincere Berlusconi stesso e seguirlo sulla sua linea. Il dissenso, in particolare, era sull’idea di Tremonti di un nuovo forte intervento dello Stato nell’economia. Inoltre, avrebbe dovuto convincere il Pd, maggiormente schierato su posizione neoliberiste. Dubito, tuttavia, che avesse l’intelligenza politica e il carattere per riuscire nell’operazione. In tal senso, compì un errore in particolare.

 

Quale?

Non utilizzò la Lega come arma politica.

 

Cosa sarebbe successo se avessimo ceduto alla pressioni della Merkel e avessimo accettato la linea di credito dall’Fmi?

Avremmo avuto la Troika in casa. E il pericolo di desertificazione che intravediamo in questa fase, sarebbe cominciato già allora e, probabilmente, con maggiore dirompenza. Anche se, probabilmente, gli americani non lo avrebbe permesso.

 

Perché no?

Perché  gli Stati Uniti sono il principale avversario della Merkel e della sua politica deflattiva. Non possono di certo permettersi che l’Europa, economicamente, si desertifichi.

 

Rifiutare gli aiuti, ma accettare gli ispettori, fu un buon compromesso?

Non direi. In Italia, non ci doveva metter piede proprio nessuno.

 

C’è il rischio che a Letta capitino le stesse vicende?

E’ dotato di maggiore autonomia e gode di un forte appoggio da parte della Francia. Non dimentichiamo che deve le sue fortune politiche all’appoggio di potenti gruppi francesi. Credo che potrà muoversi in Europa con maggiore destrezza.

 

(Paolo Nessi



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