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Economia e Finanza

SPY FINANZA/ Le 10 previsioni che fanno tremare i mercati

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4. Una disperata Banca centrale del Giappone cancellerà il debito pubblico dopo che il rapporto dollaro-yen salirà oltre 80. Nel 2014 la ripresa globale finirà, spingendo verso il basso gli asset rischiosi e forzando gli investitori a tornare sullo yen, con il cambio dollaro-yen sotto quota 80. Nella disperazione, la Banca centrale giapponese cancellerà semplicemente tutti i suoi debiti governativi, un trucco contabile semplice ma mai testato, il cui risultato sarà un percorso snervante fino alla completa incertezza e sarà potenzialmente un disastro con effetti collaterale sconosciuti.

5. Deflazione negli Stati Uniti. Anche se gli indicatori suggeriscono che l’economia statunitense si sta rafforzando, il mercato immobiliare rimane fragile e la crescita dei salari inesistente. Con il Congresso fissato a gennaio per portare a termine il secondo atto della farsa “come distruggere l’economia statunitense”, investimenti, occupazione e fiducia dei consumatori ricominceranno a soffrire. Questo spingerà l’inflazione verso il basso il prossimo anno e la deflazione sarà ancora al primo posto sull’agenda del Fomc, il Comitato monetario della Fed.

6. Il Quantitative easing sui mutui ipotecari. Il Quantitative easing negli Usa ha abbassato gli interessi e portato gli asset rischiosi sulla luna, creando una sensazione artificiale di miglioramento dell’economia. Rimangono molte sfide difficili, in modo particolare per il mercato immobiliare, che è tenuto in vita artificialmente. Il Fomc della Fed, quindi, punterà sui mutui ipotecari nel 2014, trasformando il Quantitative easing in un programma di acquisto di obbligazioni ipotecarie al 100% e aumenterà il raggio d’azione del programma a più di 100 miliardi al mese.

7. Il Brent crolla a 80 dollari al barile in mancanza di risposte dai produttori. Il mercato globale si riempirà di petrolio con una produzione in salita grazie a metodi non convenzionali e output in crescita in Arabia Saudita. Per la prima volta in molti anni gli hedge funds avranno una posizione short di rilievo, che aiuterà a spingere verso il basso il petrolio Brent fino a 80 dollari a barile. Quando alla fine i fornitori ridurranno la produzione, il petrolio risponderà con un forte rimbalzo e il settore capirà che i prezzi alti non sono un risultato scontato.

8. La Germania in recessione. La performance più che positiva della Germania finirà nel 2014, deludendo il consenso. Anni di eccessivo risparmio hanno visto anche gli Stati Uniti rivoltarsi contro la più grande economia dell’area euro e non può essere escluso un piano coordinato da altre nazioni chiave per ridurre l’eccessivo surplus commerciale. A questo si aggiungeranno un crollo dei prezzi del settore energetico negli Usa, che indurrà le aziende tedesche a spostare la produzione a Ovest, una maggiore competizione per la crescita dei salari reali, una domanda potenziale della Spd, il nuovo partner nella coalizione, per migliorare il benessere della classe media e bassa in Germania e una Cina emergente che si focalizzerà su maggiore consumo domestico in seguito alla Terza Assemblea Plenaria.


COMMENTI
21/12/2013 - Contento e soddisfatto. (luciano dario lupano)

Spero almeno che decorosamente aboliscano la festicciola denominata "giornata del risparmio"! Quand'ero piccolo, parecchi anni fa, con metodi coercitivi, e non entro nel merito perchè cosi' era il sentire generale, mi hanno inculcato un buon comportamento etico e una sana propensione al risparmio, base di un positivo andamento familiare e di conseguenza sociale! Ora mi chiedo: ma tutti questi arroganti Signori dotati di Lauree a dx e a manca, memori di un conflitto disastroso sotto ogni punto di vista, non si sono mai posti la semplice domandina velata da un po' di timore: riusciremo ad onorare in futuro il surplus di debito che continuiamo ad accumulare per squallidi interessi di bottega? Evidentemente no! E una chiara dimostrazione è lo scarso se non inesistente amore per il proprio Paese che è davanti agli occhi di tutti! Che delusione! Buon Natale.

 
21/12/2013 - Il poker diBottarelli (Giuseppe Crippa)

Il 21 dicembre 2012 Bottarelli, nell’articolo dedicato all’iniziativa di Saxo Bank, concludeva così: “Personale previsione: quest’anno Saxo Bank ne azzeccherà 4 su 10. Quali, secondo voi?” Prima di giocare ancora a poker con lui vorrei “vedere” la “mano” precedente. Bottarelli, per favore, scopra le carte 2013 dicendoci quali previsioni di Saxo Bank si sono avverate e quali no (e quali previsioni Lei aveva condiviso) prima di dare quelle 2014!