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FINANZA/ 1. I "trucchi" dell'Ue per regalare potere alla burocrazia

Pubblicazione:domenica 29 dicembre 2013

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Sullo stesso tono Mario Draghi: “La Banca centrale europea accoglie con grande favore l’accordo che è stato raggiunto, è un grande passo avanti verso il completamento dell’Unione bancaria”. Ma pure lui ricorda che occorre ancora l’approvazione del parlamento europeo: “Ora è importante che il negoziato con il Parlamento europeo cominci subito”. Che fastidio, eh? Che rompiscatole, questa democrazia! Questo è il vero motivo per cui premono per una Unione bancaria, così viene implementato un meccanismo decisionale che possa dipendere da funzionari adeguatamente inseriti, senza altri riferimenti politici.

E l’accordo politico non sarà facile: la Germania è ancora ostile all’utilizzo dei 500 miliardi del fondo Esm, senza una richiesta esplicita di uno Stato. In altre parole, la Germania pretende che sia uno Stato a prendersi la responsabilità (la gogna) di chiedere un intervento, in modo che, se l’intervento finanziario dovesse fallire, sia in qualche modo lo stesso Stato a risponderne. La Germania infatti non è interessata al controllo di banche che possa portare più guai che benefici, ma al controllo di altri stati, gli unici detentori rimasti di grandi ricchezze.

A tal proposito, in Italia abbiamo l’esempio lampante dell’Assemblea straordinaria della Banca d’Italia, tenutasi il 23 dicembre: che data bizzarra, vero? Comunque sia, l’assemblea ha deciso le modifiche allo statuto, necessarie per portare il capitale sociale da 156 mila euro a 7,5 miliardi; una cifra che dovrebbe corrispondere al valore reale degli asset finanziari e reali della banca. Una mossa davvero irrituale, che conferma come la Banca d’Italia non agisca in maniera semplicemente indipendente dalle altre istituzioni, ma quasi in contrasto e per ripicca, in modo da rimarcare una quasi alterità di poteri. Infatti, proprio il Parlamento italiano in questi giorni sta esaminando una legge per la modifica dello statuto della Banca d’Italia., tanto che il governatore Ignazio Visco ha preannunciato la necessità di riconvocare l’assemblea, nel caso il Parlamento introducesse delle modifiche nello statuto. Siamo ai limiti dello sgarbo istituzionale, ma tutto questo viene passato tranquillamente sia dai media che dalle istituzioni politiche come se niente fosse, come se in gioco non ci fosse il bene comune.

L’autunno ormai è archiviato e ora inizia l’inverno. Un autunno caldo, al contrario delle previsioni (sbagliate, come tanti hanno fatto in questi anni) di Letta. Ora l’inverno somiglia a una nottata. Passerà pure questa, come dice il protagonista di una famosa commedia italiana (“Napoli milionaria!”). Speriamo nella primavera.



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COMMENTI
29/12/2013 - A Trick of the Tail (Diego Perna)

La parola trucco mi fa pensare spesso ai Genesis, e al bellissimo che non smettevo di ascoltare. Erano veramente tempi belli, nessuno parlava cosí spesso e ovunque di problemi economici, e non mi riferisco ai giornalisti o media in genere, ma alla gente comune che si incontra al bar la mattina o con cui ci si scambiano gli auguri provando,senza riuscirvi quasi mai a non lasciare prendere il sopravvento ai discorsi sul lavoro che va male, su tasse insostenibili oramai, al problema di figli senza lavoro e qui mi fermo. Carissimo Passali, io credo che sia diventato ormai superfluo scrivere su queste colonne ma anche su altre, del fatto che tutte le mosse prese in Europa ma anche in Italia servano sempre alla parte già privilegiata e non al bene comune, e se lo si fa serve solo a non aumentare tutto in un colpo le sofferenze della popolazione ma, usare la tattica della ormai famosa rana bollita. Del capitalismo, se va bene o meno cosí com' é nessuno ne parla, nessun dibattito serio, tranne di pochi e non in Italia, in Usa forse. É indispensabile non cambiare nulla, mantenere lo status quo, di Gattopardiana memoria. L' unica é sperare che ci sia un limite, oltre il quale poter ricominciare seriamente da capo e non continuare con trucchi e trucchetti. Ma occorre un coraggio da ritrovare oltre che il buon senso che lo accompagni, qualcosa dell' altro mondo come diceva qualcuno. Buona Giornata