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Economia e Finanza

FINANZA/ 2. Euro, così abbiamo "regalato" 40 miliardi alla Germania

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Ha dell’assurdo, ma è così. Quei capitali la Germania li ha investiti nei titoli tossici ad alto spread: nel 2012 possedeva il 30% dei titoli tossici della Grecia. 

 

Si diceva che la Grecia sarebbe uscita dall’euro.

In realtà questo non può avvenire.

 

Perché?

L’articolo 50 del trattato di Lisbona prevede che nessun Paese dell’Unione monetaria europea possa uscire dall’euro. La procedura è diversa: si fa domanda alla Commissione e se entro due anni la Commissione non si pronuncia allora si esce dall’Ue e quindi automaticamente dall’euro. Ma è necessario che l’Europa concordi l’uscita dei paesi che vogliono lasciare l’unione, altrimenti andranno incontro a difficoltà enormi. Pensi che contraddizione. 

 

Che contraddizione?

Ci sono tre paesi importantissimi - Svezia, Danimarca e Inghilterra - che sono nell’Ue ma non hanno la moneta unica…

 

Oggi sono in molti a scagliarsi contro l’euro. Ma anche in passato ci fu qualcuno che mise in guardia dai rischi che avremmo corso con la moneta unica.

Ero tra quelli. I primi articoli con cui lanciai l’allarme sulle modalità con cui era stato costruito l’euro risalgono credo al 2005.

 

Oggi c’è anche chi propone di raccogliere le firme per abrogare l’euro.

Molti ignorano che c’è un articolo della nostra Costituzione che vieta di fare referendum sui trattati internazionali. Ecco perché non abbiamo mai votato per l’introduzione dell’euro. La cosa sorprendente è che con il governo Monti abbiamo cambiato la Costituzione per introdurre il fiscal compact, che di fatto ci è stato imposto dalla Germania, ma non l’abbiamo cambiata per variare quell’articolo, che se non sbaglio è il 75, che vieta di indire referendum su quelle materie. In più.

 

In più?

Oggi si tende a fare di ogni erba un fascio. Chi critica le regole di Maastricht o l’euro viene tacciato di populismo. Mi spiego.

 

Prego.


COMMENTI
30/12/2013 - Basta essere schiavi dei trattati iugulatori (Carlo Cerofolini)

Basta essere schiavi di trattati – che per Bismark erano solo pezzi di carta – fatti in epoche antidiluviane e di diktat che stanno portando l’Italia alla rovina. Ciò detto dobbiamo quindi avere il coraggio di denunciare unilateralmente i trattati eurolandici che ci strangolano e riprendiamoci la nostra sovranità monetaria uscendo dall’euro, a meno che le cose non cambino: 1) niente fiscal compact; 2) Bce banca di ultima istanza; 3) emissione di eurobond; 4) Bce deve intervenire per mantenere la parità fra euro e dollaro (1:1); ecc... Insomma à la guerre comme à la guerre, senza più sciocchi timori riverenziali perché siamo una grande Nazione ed un grande Popolo e non dobbiamo né possiamo permettere a chicchessia di ridurci a colonia.

 
30/12/2013 - chi e come ha fregato maastricht? (antonio petrina)

La domanda vera forse è questa : chi e come è stato fregato lo spirito di Maastricht? il prof Di Taranto dice che è stata la Germania che ci ha fregato 40 miliardi con il mercato unico, salvo a scoprire l'errore teutonico di investirli in titoli tossici ( bontà loro! ),mentre noi da Maastricht che guadagno abbiamo avuto ? A rileggere le pagine di Carli (Cinquant'anni di vita italiana,La Terza,1996) , artefice con Pohl, del Trattatto e specie dell'art 104 c) sui disavanzi eccessivi,occorre dire che con Maastricht è stato infranto il sogno di Mefistoefele cioè di battere moneta con la finanza allegra del deficit spending,ma lo spirito italico ,con lo schermo di Maastricht ha superato il Trattato, come ? Battendo debito a go go ed oggi siamo alla prese per ridurlo ! Come ? Con le patrimoniali (grazie a Monti) ed i compiti di austerity, approvati in sede UE,con le quali siamo entrati in recessione ? No Grazie! Non sarebbe il caso di aiutare la crescita come negli Usa e che lo spirito di Maastricht, con le finanze in ordine e qualche riforma utile ( dopo quella previdenziale ,a merito del governo tecnico)prevedeva ? Ci aiuta in tal senso la burocrazia europea a crescere e, specialmente, si fidano ancora dell'Italia ?