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IVA 2014/ Tutte le novità per rivalsa, detrazioni e compro-oro

In materia di Iva, nel corso degli anni, si è determinata una modifica della disciplina a suon di sentenze e disposizioni comunitarie. Di seguito, elenchiamo alcune tra le principali.

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IVA 2014. In materia di Iva, nel corso degli anni, si è determinata una modifica della disciplina a suon di sentenze e disposizioni comunitarie. Di seguito, elenchiamo alcune tra le principali.

ELIMINAZIONE DEL DIVIETO DI RIVALSA - In precedenza, la normativa italiana prevedeva che il contribuente non avesse diritto di rivalersi dell’imposta o della maggiore imposta pagata conseguentemente ad accertamento o rettifica nei confronti dei cessionari dei beni o dei committenti dei servizi. Con l’articolo 93 del Dl 1/2012, invece, tale divieto di rivalsa sul cessionario o committente è stato eliminato.  

DIRITTO DI RIVALSA – Attualmente, la normativa stabilisce quindi che «il contribuente ha diritto di rivalersi dell’imposta o della maggiore imposta relativa ad avvisi di accertamento o rettifica nei confronti dei cessionari dei beni o dei committenti dei servizi soltanto a seguito del pagamento dell’imposta o della maggiore imposta, delle sanzioni e degli interessi».

DETRAZIONE – Nel caso in cui il contribuente sia avvalga del suddetto diritto, «il cessionario o il committente può esercitare il diritto alla detrazione, al più tardi, con la dichiarazione relativa al secondo anno successivo a quello in cui ha corrisposto l’imposta o la maggiore imposta addebitata in via di rivalsa ed alle condizioni esistenti al momento di effettuazione della originaria operazione».

PROCEDURA D’INFRAZIONE – Queste modifiche sono state fatte per potere chiudere la procedura di infrazione aperta dalla Commissione europea contro l’Italia. Bruxelles aveva ritenuto che il divieto di rivalsa post-accertamento fosse incompatibile con la disciplina europea e, in particolare, con il principio di neutralità dell’Iva-.

COMPRO ORO – Novità sul fronte dell’Iva arrivano da parte della Corte di Cassazione, che ha stabilito che chi ha acquisito oro dalle banche e lo ha successivamente rivenduto ottenendone un profitto, sia soggetto all’Iva. 

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