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ATTACCO ALL'ITALIA/ Rehn ci sta usando per la sua campagna elettorale

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Appunto. A fronte del fatto che dovrebbe essere preoccupato perché non cresciamo, per lui il problema è quello 0,1%. In economia, un ragionamento sullo 0,1% non ha alcun senso. Tanto più che non vi è ragione per cui non dovremmo continuare a restare sotto la soglia, come abbiamo dimostrato finora di saper fare.

 

Perché, secondo lei, per Olli Rehn è così importante?

Non è un economista e sta semplicemente perseguendo una strategia politica rozza: attacca l’Italia perché è l’anello debole del sud (la Spagna, infatti, più o meno sta riuscendo a cavarsela, mentre la Grecia, ormai, è un rottame e, in quanto tale, galleggerà). L’operazione gli consente di soddisfare l’opinione pubblica del Nord Europa (del resto vuol candidarsi alle elezioni finlandesi), concedendole un capro espiatorio che giustifichi la debolissima crescita di tutta l’Eurozona.

 

Cosa ne pensa della risposta di Letta?

Letta, quantomeno, dimostra di non recarsi in Europa con l’inginocchiatoio. Tuttavia, avrebbe probabilmente fatto meglio a rispondere anche che l’Italia ha seguito esattamente le direttive dell’Unione europea che, evidentemente, non sono quelle giuste. Pur restando nel limiti dei parametri di Maastricht,  infatti, continuiamo a non crescere. Lo stesso ragionamento, vale per Napolitano. Al quale, tuttavia, va riconosciuto il merito di aver puntato l’attenzione su ciò che realmente conta, ovvero la crescita e lo sviluppo.

 

Lei che ricette suggerisce?

Dovremmo smantellare strutture arcaiche e corporative nel sistema, per esempio, dei contratti del lavoro o delle regolamentazione del lavoro; tali strutture sono costituite da modulistiche eccessive che ci costano parecchio in termini di incombenze. I tedeschi avevano un sistema simile al nostro. Hanno guadagnato competitività allentandolo.

 

(Paolo Nessi)

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COMMENTI
04/12/2013 - Basta essere il bancomat Ue! (Carlo Cerofolini)

Non c’è niente da fare quando non si ha né quid né “balls of steel” e inoltre se non si affrontano i nodi strutturali dell’Italia in modo deciso ma ci si limita a garrotare i cittadini con le tasse e ad fare i compitini letali a casa (sic), questo è il trattamento che non possiamo non ricevere e saremo sempre il bancomat dell’Ue a trazione tedesca fino alla nostra ciprogrecizzazione. Questo se non ci sarà chi darà degli aut aut al sinedrio eurolandico, pena la nostra uscita dall’euro e a rimetterci sarebbe soprattutto la Germania, che lo sa!

 
04/12/2013 - debito alle stelle e asta bot a gonfie vele ! (antonio petrina)

Già il debito alle stelle dovrebbe dar segni di stop alle aste dei bot,ma così non avviene e così solo con vendite di nei pubblici si può ridurre il debito senza poter fare investimenti ? il dubbio rimane e lo scetticismo dell'italia commissariata pure!

 
04/12/2013 - Campagna elettorale? (Vulzio Abramo Prati)

Forse non capisco bene ma con un debito che arriverà a breve al 133% del PIL,e sempre in aumento, disoccupazione soprattutto giovanile alle stelle, siamo tartassati dalle imposte nazionali e locali, abbiamo problemi con i conti di Alitalia, INPS, Comuni, Regioni, sanità, municipalizzate ecc... che cosa ci aspettavamo dall'Europa un applauso? Ci si era impegnati a fare le riforme in breve tempo, Governo di scopo si era detto, a partire da quella elettorale, ridurre poi i costi a partire da quelli della politica, non si è fatto nulla se non restare per un soffio nel 3% di deficit che, con l'aumento delle tasse che abbiamo avuto francamente non mi sembra molto! Gli aiuti che ci ha dato l'Europa finanziandoci con oltre 200 miliardi, che nel 2015 dovremo restituire, sono andati alle banche per acquistare titoli di stato anzichè finanziare lo sviluppo e poi ci lamentiamo se ci criticano? Certo la sindrome di Fort Alamo, siamo un paese circondato e assediato, ce l'hanno con noi perchè siamo i migliori ecc...fanno sempre presa sulle anime semplici, purtroppo non risolvono mai i problemi anzi...

 
04/12/2013 - Si gira sempre attorno.... (luciano dario lupano)

Fin tanto che il ns Paese rimarra' di stampo feudale e classista impregnato di burocrazia parassitaria e con un fisco medioevale non ci sara' alcuna crescita se non strettamente di sopravvivenza. Decenni di intrallazzi, di cui chi piu' chi meno hanno approfittato tutti, ci hanno portato a questa melassa piena di "anime sante" che nonostante tutto continuano eticamente ad avallare il sistema sfasciato!

 
04/12/2013 - ma perché, non si era capito? (Claudio Baleani)

Ma avete capito o no che è un incompetente e che per giunta permette alle sue simpatie o antipatie di intromettersi in questioni politiche nazionali come ha fatto con Monti aiutando la vittoria di Berlusconi e la morte del suo stesso candidato Monti?