BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Economia e Finanza

FINANZA/ Sapelli: così gli Usa (e Letta) possono salvare l'Italia

InfophotoInfophoto

Il segno essenziale di questi avvenimenti, nessuno l’ha notato, è il ritorno a un unilateralismo che pareva abbandonato. Gli Usa non potevano non trattare da lungo tempo con la Russia sulla Siria, così come da lungo tempo non potevano non trattare con l’Iran, il tutto cortocircuitando gli europei, immediatamente declassati sul piano internazionale. Nel mentre gli Usa si confrontano con una forza sinora inusitata con la Cina per sostenere il loro sistema di alleanze asiatiche fondate sul riarmo giapponese.

Tale unilateralismo si coniugherà con un continuo anche se lento distacco dall’Europa? Questo è l’interrogativo drammatico di questi anni. È all’ombra cupa di questo interrogativo che si gioca il futuro di un’Europa che sprofonda nei nazionalismi. In questo contesto la crisi economica europea acquista una dimensione drammatica. Infatti, l’Europa sta decadendo economicamente. L’austerità inizia ad avere conseguenze simili a quelle di una guerra perduta.

La distruzione del patrimonio industriale europeo continua e non è bilanciato dalla tenuta (tenuta, si badi, non crescita) del complesso manifatturiero tedesco. E anche sul fronte dei servizi siamo fermi, in un contesto di margini calanti. Per questo anziché dell’austerità abbiamo bisogno del contrario: di un Piano Marshall per l’Europa che interrompa la spirale deflazionistica e riformi la Bce rendendola simile alla Fed nordamericana, ridando fiato agli investimenti, tanto privati quanto pubblici, smontando il Trattato di Maastricht e i vincoli pazzeschi e da incoscienti che ne derivano.

Restiamo nell’euro, certo, ma in un contesto istituzionale riformato. Questo è il primo compito del governo: rinegoziare i trattati di Maastricht e dar vita un neokeynesismo europeo. La meccanica dei partiti deve venir dopo il programma, Renzi o non Renzi, Berlusconi o non Berlusconi. E questo perché i partiti ormai sono aggregati personali neo-caciquistiche

L’unico modo per ritornare alla politica, di governo o non, è ritornare ai programmi, alle idee. Senza questa contezza si profonda nell’austerità. Per questo è essenziale ottenere l’aiuto diplomatico degli Usa. Saccomanni è partito per quelle lande: speriamo che ne torni ben orientato e trasformato. Mario Draghi è pronto ad agire. La Germania non andrà lontano. Smettiamo di discutere di un punto di Iva, diminuendola, e usciamo dalla servitù che una stolida austerità ci ha imposto. Chi vivrà vedrà. Tutto il resto verrà dopo.

© Riproduzione Riservata.