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Economia e Finanza

DALLA SPAGNA/ I nostri scandali non fermeranno la ripresa economica

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Credo che l’andamento negativo dei mercati quel giorno possa aver avuto cause sia in Spagna che in Italia. Ritengo che l’instabilità politica spagnola, da un lato, e le promesse di Berlusconi, dall’altro, abbiano avuto un ruolo importante. Tuttavia, al momento, non do molta importanza a tutto questo. Bisognerà vedere se si consoliderà o meno un clima di sfiducia negli operatori economici.

 

Perché, secondo lei, i mercati sono così sensibili a quello che succede in Spagna e in Italia e non in altri paesi europei?

 

Penso che questo abbia a che fare con la miopia degli operatori. O, se preferisce, con il loro semplicismo. Perché, in realtà, in un mercato unico come quello europeo le influenze sull’economia provengono da tutte le parti. Keynes era solito ricordare la natura gregaria degli operatori finanziari e il loro allineamento verso quella come percepivano come opinione dominante. Quello che stiamo vedendo in questa crisi è qualcosa di simile.

 

C’è il rischio che le riforme iniziate da Rajoy possano essere cancellate in caso di elezioni anticipate e vittoria del Psoe?

 

Non credo proprio che ci saranno le elezioni anticipate, quindi non credo che le riforme intraprese dal governo Rajoy possano essere cancellate.

 

Ma se si dovesse tornare al voto, che conseguenze ci potrebbero essere per lo spread e la Borsa?

 

Non sono un indovino, per cui non saprei dire cosa potrebbe accadere. Tuttavia, credo che le fondamenta della ripresa ci siano (equilibrio dei conti con l’estero, riduzione del costo del lavoro per le imprese e ritorno agli utili, risanamento del settore bancario, riforma del mercato del lavoro, avvio di un percorso chiaro di consolidamento fiscale). Con queste premesse vedremo, sicuramente già quest’anno, un ritorno alla crescita del Pil, a cui seguirà quello dell’occupazione. Se le cose stanno così, è ragionevole pensare che la Borsa farà segnare un rialzo corrispondente all’aumento del valore delle aziende.

 

(Lorenzo Torrisi)

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