BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

FINANZA/ Le nuove "ombre" che aiutano la speculazione

Pubblicazione:

Infophoto  Infophoto

Qui non è in gioco solo un certo modo di fare finanza, qui è in gioco l’assetto istituzionale e umano che ci siamo dati finora e che ci vogliamo dare per i prossimi decenni. Non si tratta solo di finanza speculativa, qui è in gioco la società civile. Sui pericoli sociali di tale destabilizzazione istituzionale causata dalla crisi finanziaria ha messo l’accento pure lo speculatore George Soros, in un’intervista nella quale afferma che l’euro potrebbe distruggere l’Europa, e che la politica di austerità della Germania è controproducente e non può avere successo. Anche qui viene da pensare alla vicinanza di certi poteri finanziari tedeschi alla Massoneria.

Bando ai complottismi, qui il cuore della questione non è sapere tutto di tutti i personaggi coinvolti. Dal sapere tutto il male non viene alcun bene, non si ha la scienza o la capacità per costruire il bene.

Il cuore della questione sono i principi non negoziabili, non come affermazione astratta, ma come esperienza di vita, su cui la Chiesa italiana continua a insistere, in tempi normali e in tempi di campagna elettorale, perché, come ha ribadito mons. Negri in un’intervista, “l’impoverimento sociale che travolge drammaticamente le famiglie ha la sua origine in quello umano. Infatti, da dove viene la povertà? Non si può non guardare all’immoralismo comune che distrugge la fiducia delle persone. Lo scandalo bancario dei Monte dei Paschi dice di una mancanza di lealtà nei confronti della propria posizione, delle proprie responsabilità. Se questo immoralismo non viene giudicato le altre cosiddette ricette sono illusorie”.

Occorre giudicare l’immoralismo che è alla radice dell’attuale disastro umano, per capire il disastro finanziario che incombe sul nostro futuro. E oggi tale immoralismo è a un livello per cui non si giudica più, si assorbono mode e comportamenti senza alcun giudizio. Anche in campo finanziario. Io lo ripeto ogni volta che posso: sono moralmente accettabili i titoli di Stato? La domanda è scomoda, tanto da sembrare irreale, anche perché mai posta: sono uno strumento finanziario moralmente accettabile? Oggi, nelle moderne economie, nessuno Stato può anche solo sopravvivere senza fare utilizzo dei titoli di Stato; non vi sono alternative praticabili o conosciute. Soprattutto in quegli stati, come quelli europei, che hanno rinunciato alla sovranità monetaria: non esiste un altro strumento per lo Stato per reperire la liquidità necessaria al suo funzionamento.


< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >


COMMENTI
10/02/2013 - ......... (Diego Perna)

voce di uno che grida nel deserto......