BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

INCHIESTA/ Italia, dalle svendite degli anni 90 alla grande "liquidazione finale"

Pubblicazione: - Ultimo aggiornamento:

Giuliano Amato (InfoPhoto)  Giuliano Amato (InfoPhoto)

Sarà per caso o per avversa fortuna, ma l'affare del Monte dei Paschi di Siena sta diventando in Europa peggiore della “nazionalizzazione notturna”, fatta qualche anno fa dal governo di Londra, di otto banche inglesi in stato preagonico; peggiore dei titoli tossici e dei derivati, transitati e ancora presenti, nelle casseforti delle grandi banche tedesche e francesi. Sarà sempre per caso o per avversa fortuna, ma ormai il reato di corruzione internazionale sta soppiantando qualsiasi altra fattispecie giuridica. Intanto gli algerini fanno capire che gli appalti assegnati alla Saipem (controllata Eni) saranno bloccati e gli indiani “fanno gli indiani”: congelano i pagamenti per gli elicotteri venduti dall'Italia e strizzano l'occhio ai francesi, che si presentano “al mercato” con contratti blindati dalla ragione di stato, tra ministri plenipotenziari e interventi della loro “intelligence”, come sempre accade quando si vende e si compra materiale strategico.

In questi giorni, non pare che sia ancorato al largo di Civitavecchia lo yacht reale inglese “Britannia”. Non si profilano all'orizzonte complicati e ingarbugliati “complotti” internazionali. Non si prevedono neppure riunioni del “Club Bilderberg” e neppure della Trilateral.

Sono in corso solo indagini dalla procura di Busto Arsizio fino a quella di Trani. che dipingono un'Italia di ladroni, tangentari, incompetenti. Anche se tutto è ancora da dimostrare, l'aria che si respira è che negli anni Novanta si è attuata una prima grande “svendita”, ma adesso siamo arrivati proprio alla liquidazione finale.

< br/>
© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  


COMMENTI
16/02/2013 - Svendita dell' Italia (delfini paolo)

Grazie davvero all'autore dell'ottimo articolo. Siamo davvero alla liquidazione finale del patrimonio pubblico industriale italiano, e sinceramente siamo sempre di piu' in Italia ad essere contrari a questo andazzo,sicuramente alcuni ambienti esteri ed italiani hanno tirato troppo la corda.