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DIETRO LE QUINTE/ C’è una guerra contro la "ricchezza" del Vaticano

Pubblicazione:lunedì 18 febbraio 2013 - Ultimo aggiornamento:lunedì 18 febbraio 2013, 8.46

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È stata una settimana densa di avvenimenti, quella passata. Una settimana che andrebbe segnata con un cerchietto rosso nella storia dell’Italia. Una settimana nella quale sono emerse le mosse di un piano strategico di lunga gittata, un piano strategico contro il nostro Paese, contro il popolo italiano, contro noi tutti.

Come già indicato chiaramente da alcuni articoli apparsi su queste pagine, si tratta di una fase in cui si muove un attacco deciso a quelle aziende di maggiore valore (tecnologico e di valorizzazione) insieme a quello che era (ed è, fino a prova contraria) il terzo polo bancario in Italia (e per la quale già si inizia a parlare di un’ipotesi di fusione con una banca estera; vi potete immaginare in quali condizioni? Con quale forza contrattuale?). Pure il fattarello successo in Vaticano (ironico!), sottintende una questione di una gravità enorme, nei termini in cui si è sviluppata. Sto parlando del caso Ior, che da mesi (almeno alcuni mesi, per quanto ne so io - ma non pretendo di saperla lunga o saperla tutta) è al centro di alcuni attacchi che non fanno pensare a niente di buono.

Prima la storia di un conto corrente, la cui anagrafica incompleta ha fatto scattare un provvedimento di sequestro, come se fosse legato a una storia di riciclaggio, come se la magistratura italiana agisse contro un noto spacciatore o trafficante di chissà cosa. Infine, il provvedimento più grave, attuato dal primo gennaio: il blocco totale dei bancomat e degli strumenti di pagamento, con conseguente drammatico crollo di tutte le attività economiche per i negozianti della Città del Vaticano. Da quel giorno, infatti, anche solo per le attività più semplici, come per entrare ai Musei Vaticani, si è costretti a pagare in contanti. Questo blocco, un provvedimento di gravità inaudita, non applicato nemmeno nei peggiori casi o nei confronti di un qualsiasi paradiso fiscale. Però nei confronti dello Ior, che proprio in questo ultimo anno ha spostato i propri conti correnti presso banche tedesche, chiudendo quelle presso diverse banche italiane, lo hanno applicato. Lo ha applicato la magistratura sulla segnalazione di Bankitalia, proprio quella banca centrale nel cui consiglio di amministrazione siedono diversi rappresentanti delle banche commerciali italiane, in qualità di partecipanti al capitale di Bankitalia. E quali le motivazioni del provvedimento?

Secondo le notizie trapelate, il provvedimento è stato preso “per l’assenza, presso lo Stato della Città del Vaticano, di una legislazione bancaria e finanziaria e di un sistema di vigilanza prudenziale, ulteriori rispetto a quelli in materia di anti-riciclaggio”. Capito? Non bastavano controlli e vigilanza approntati per l’antiriciclaggio. Vogliono una legislazione e sistema di vigilanza “ulteriori”. Come se non si rendessero conto che stiamo parlando di un minuscolo Stato dove è presente una sola banca e dove gli organi di controllo sarebbero inevitabilmente strettamente connessi alla stessa banca. Li pretendono proprio quei signori che gli organi di controllo li hanno, quegli organi di controllo tanto distratti su cosa accadeva in Mps, ma così occhiuti e attenti a ogni movimento e ogni conto dello Ior.


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COMMENTI
18/02/2013 - La storia si ripete ? (Vittorio Cionini)

Questa faccenda delle ricchezze della chiesa mi ricorda tanto quella degli ebrei dipinti come avidi sfruttatori da eliminare per impossesarsi dei loro beni. Fantasie ? Fantapolitica e fantaeconomia ? Speriamo. Però a pensarci bene oggi non ci sono solo gli alleati ted.. (diciamo europei per non offendere nessuno) che sono interessati a tutto questo ben di Dio, ma c'é anche un intreccio di interessi extraeuropei di religioni, politica e finanza dove non si capisce più chi tira le fila del gioco. Sento puzza di bruciato speriamo sia solo l'arrosto di agnello dimenticato nel forno. Vittorio Cionini

 
18/02/2013 - sole 24 ore (delfini paolo)

Il giornalista dell'"autorevole" (per chi?) Sole 24 deve documentarsi meglio.