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SITUAZIONE GRECIA/ Cosa accadrà quanto toccherà a Spagna e Italia?

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Prendiamo la Spagna, le cui banche siedono tutt’oggi su una montagna di immondizia che corrisponde al 56% di tutti i mutui immobiliari del Paese, ma che fino al 2010 erano totalmente non regolamentate! E cosa si inventò il governo spagnolo per mettere mano alla questione? Fece fondere tra loro alcune banche, le casse di risparmio per trasformare sette debolezze in una forza. Risultato? Niente, l’Ue ha dovuto pagare per ricapitalizzare il sistema bancario iberico, il quale ha incamerato e comprato Bonos: nei fatti, siamo al punto di partenza. Prendiamo, per esempio, la fallita e semi-nazionalizzata Bankia, il cui cds dal 26 luglio scorso - quando Draghi sfoderò il firewall obbligazionario - si è dimezzato, passando da oltre 1500 punti base, agli attuali circa 700. Bankia nasce nei fatti nel settembre 2010, quando il governo impone la fusione di sette cajas ormai in bancarotta: l’anno seguente non solo l’istituto presentò dei guadagni, ma addirittura pagò un dividendo. E nel 2012? Il 9 maggio Bankia chiede un prestito da 4,5 miliardi di euro, ma lo Stato spagnolo continua a definirla solvibile. Il 21 maggio arriva l’ok del governo, il quale acquisisce una quota del 45% dell’istituto, di fatto nazionalizzandolo. Due giorni dopo, magicamente, le esigenze di salvataggio di Bankia già salgono a 11 miliardi, che diventeranno 15 il giorno seguente, 24 maggio, e addirittura 19 miliardi il 25 maggio (con i profitti del 2011 che, non si sa come mai, vengono rivisti e passano da un attivo a una perdita di 4 miliardi di euro).

Il 27 dicembre, poi, forse sperando nello spirito natalizio, ecco che il fondo per i salvataggi spagnolo non solo annuncia che Bankia ha ancora un valore negativo di 4,2 miliardi, ma che avrà bisogno di altri 13,5 miliardi di capitale, situazione che portò il titolo di Bankia alla sospensione in Borsa del 2 gennaio. Scusate, ma come fa a essere credibile un governo che nel 2011 ancora riteneva Bankia solvibile, che le permetteva di pagare un dividendo nell’aprile 2012 e che dopo otto mesi ammette che la banca è totalmente insolvente? Quanto è credibile la compressione dello spread spagnolo, al netto della minaccia di Draghi? Come si giustifica, se dopo aver ingurgitato 19 miliardi di salvataggio, ancora oggi Bankia ha una valore negativo, tanto più che al netto dei nuovi 13,5 miliardi richieste il conto salirà alla cifra monstre di 31 miliardi di euro?

Insomma, l’unione di austerità fiscale e sociale, unita alla creazione di nuovo debito a pioggia per salvataggi bancari folli ci hanno portato alla situazione attuale, con l’aggravante che ora sta per aprirsi un periodo decisamente poco prevedibile a livello di eventi futuri. Non ci credete? Guardate questi due grafici, freschi freschi e che sintetizzano il trend di debito pubblico e della ratio debito/Pil della Spagna: siamo a un livello mai visto nel Paese da 100 anni, qualcosa come 400 milioni in più di debito al giorno nel 2012! E questo mentre il governo uccide il Paese con l’austerity fiscale!

 


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COMMENTI
19/02/2013 - Il nostro futuro sarà governato dalla Borsa! (Silvano Rucci)

Come sarà il nostro futuro? Una "breve storia del nostro futuro" struggente e a tratti quasi profetica la troviamo nella intervista di Giulio Milani a Mario Rigoni Stern, realizzata ad Asiago il 22 giugno 2002. Mario Rigoni Stern nel 2002 dice a Giulio Milani quanto segue: “Perché a volte, vede, guardandosi intorno, si dice che in questo mondo economico dove tutto è virtuale, anche l’economia è virtuale… E allora a un certo punto diciamo: ci vorrebbe una grande crisi per ridimensionare questa cosa. Però, purtroppo, la grande crisi prende sempre di mezzo la povera gente… Ma piuttosto che una guerra, è meglio una grande crisi per stravolgere un po’ questo mondo, per metterlo sulla strada giusta, per far capire che non è più la borsa che deve governare…!»

 
19/02/2013 - Ingenuità (Vittorio Cionini)

Ma quando ci renderemo conto che tutti questi numeri e grafici non hanno più alcun senso ? Il sistema finanziario mondiale é saltato anche se continuiamo a volerci illudere che i casi che emergono ogni giorno sono fenomeni isolati. L'onda di piena della liquidità fittizia generata da alchimie finanziarie é un mostro che si autoalimenta e insieme divora se stesso e tutto il sistema. Come si può pensare che questo mostro possa distrarre energie per finanziare l'economia reale con la prospettiva di portare a casa, se tutto va bene, pochi spiccioli di interessi ? Vittorio Cionini

 
19/02/2013 - IPOCRISIA.. (Luigi Fiore)

Mauro..ti faccio una domandina semplice semplice e da profano.. Ma perchè non c'è una governance dei QE e dei dollari stampati a mano bassa dalla Fed e tutto invece è lsciato al "libero mercato", che poi tanto libero non è? Perche non vincolare i prestiti con una destinazione d'uso precisa e vincolante..ad esempio, obbligando le banche ad utilizzare un equo 50% di quanto ricevuto al finanziamento del credito ( imprese, famiglie, mutui, economia reale)? Come non vedere malafede anche nell'operato di FED e BCE, che inondando le banche di liquidità e lasciandole UNICO beneficiario sanno benissimo che questo mare di soldi sarà utilizzato esclusivamente a speculare sui titoli e derivati? Grazie.