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FINANZA/ 2. Cosa sta "tramando" la Germania alle spalle dell'Italia?

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A supporto di questa analisi impietosa, paradossalmente, sono giunte ieri altre notizie e una bruttissima previsione di Societe Generale. L’indice tedesco Zew, quello che misura la fiducia degli investitori, è infatti schizzato alle stelle, registrando un 48,2 dal 31,5 di gennaio e contro previsioni medie del 35, il livello più alto dall’aprile 2010. Insomma, sembra di essere tornati in pieno in un sentiment di mercato risk-on, ovvero condizioni tali da spingere gli investitori a sprizzare ottimismo da tutti i pori. Dati macro migliorati? No, peggiorati ovunque, Germania inclusa vista la recessione reale e non più tecnica. Problema sovrano risolto? No, il debito spagnolo è cresciuto a dismisura, quello italiano anche, seppur a livello più basso, la Grecia è tutt’altro che salva e l’incognita Cipro pesa come un macigno. Le banche stanno meglio? No, il sistema è sempre esposto a un livello di leva spaventoso, i derivati in pancia alle banche sono una bomba a orologeria, gli impieghi sull’obbligazionario sovrano sono una roulette russa, soprattutto se toccherà ripagare in fretta il prestito Ltro e riprendersi in pancia il collaterale sovrano posto a garanzia presso la Bce (ti saluto aste piene e rendimenti sostenibili, a quel punto). Quindi, cosa rende così ottimisti i tedeschi? L’aspettativa.

Già, stando a un report reso noto ieri da Societe Generale, infatti, «l’andamento e l’atteggiamento positivo sul mercato sia azionario che obbligazionario dall’inizio di quest’anno ha portato con sé una forte crescita delle aspettative (il sentiment economico) nell’indice Zew. Questo aumento è interamente dovuto alle aspettative, visto che le attività correnti restano inalterate». Insomma, leggendo tra le righe, c’è un forte rischio di overshooting delle aspettative fin qui sedimentate sui mercati, un ottimismo autoimposto e autogenerato e figlio legittimo dell’annuncio dello scorso 26 luglio della Bce di un firewall contro la speculazione sul mercato obbligazionario sovrano.

Anche perché, in perfetta contemporanea con la pubblicazione dell’indice Zew, ieri venivano resi noti altri due dati. L’immatricolazione di nuove auto in Europa è crollata del 14,2%, arrivando ai minimi record di sempre, mentre l’output del settore delle costruzioni è calato per il secondo mese consecutivo lo scorso dicembre, scendendo del 4,8% rispetto al mese precedente. Secondo Societe Generale, il dato è chiaro: «Penso che dovremo aspettare la prima finestra di rimborso della seconda asta Ltro di venerdì prossimo e il risultato delle elezioni italiane per avere indicatori economici più chiari e rientrare in strategie di investimento di rischio».


COMMENTI
20/02/2013 - commento generico (z314 george)

La situazione è sicuramente grave, per l'italia tragica... l'articolo mette in evidenza molte cose che non possono far star tranquilli... ma dov'è la notizia? tutto ciò lo si deriva dall'indice zew che aumenta? trattasi di uno degli indici mensili più volatili del panorama, far derivare dal suo aumento (che tra l'altro potrebbe quantomeno non essere un fatto negativo) addirittura delle trame tedesche contro l'italia... E' per altro vero che sarebbero incauti (i tedeschi) quasi quanto gli italiani se non prendessero in considerazione scenari, almeno a livello di studi e/o simulazioni, in cui la situazione precipitasse (mi riferisco ovviamente alla caduta dell'Euro)... solo in italia si preferisce rincoglionirsi con favole elettorali che farebbero ridere anche i puffi. Meno complottismo, dati economici e loro valutazione ed analisi più legati alla realtà e meno al "sentiment" insieme a meno finanza creativa e più onestà.... ogni tanto sognare può aiutare il "sentiment".

 
20/02/2013 - commento (francesco taddei)

cosa bolle in pentola? cè che quando in italia si trova qualche tesoretto di industria ger-fra-uk devono metterci le mani sopra. non sia mai che gli italiani alzino la testa.