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Economia e Finanza

BEPPE GRILLO/ Le 20 "balle" del programma di M5S

Beppe Grillo (Infophoto)Beppe Grillo (Infophoto)

Quarto, introduzione di strutture di reale rappresentanza dei piccoli azionisti nelle società quotate. Come? Nominando l’ennesimo organismo rappresentativo che permetta a due piccoli azionisti di sedere in Consiglio? A che pro? A vostro modo di vedere se una banca o un’azienda quotata deve dar vita a un aumento di capitale terrà conto e si farà bloccare dal diritto di veto di tre “signor nessuno”, i quali magari sulla spinta della furia iconoclasta faranno in modo che il titolo che hanno in mano crolli e si ritrovino con carta straccia al posto di azioni? Signori, Gordon Gekko e il suo discorso alla Telder Paper sono un film e comunque, anche in quel caso, Michael Douglas la piazzata poté farla perché si era comprato un cospicuo pacchetto di azioni, non 10mila euro.

Quinto, abolizione della legge Biagi. Meravigliosa intuizione, cui penso seguirà l’abolizione del libero mercato in favore del baratto. La legge Biagi, con tutti i sui limiti assolutamente migliorabili, ha regolarizzato forme di lavoro che prima venivano svolte in nero, combattendo l’uso distorto di alcuni contratti di lavoro, armonizzando contratti di lavoro con le direttive europee e completando le riforme del collocamento e dell’apprendistato. Vogliamo far west del nero, stante che ormai la flessibilità è un obbligo, visto che dobbiamo competere non solo con paesi più avanzati sul piano della mobilità occupazionale come gli Usa, ma anche con giganti come Cina e India che nemmeno sanno cosa siano i diritti dei lavoratori? È così drammatico che si sia voluto normare il contratto co.co.co, trasformandolo in co.co.pro, cambiamento che dati alla mano ha permesso la regolazizzazione a tempo indeterminato di molte posizioni al termine del progetto?

Sesto, impedire lo smantellamento delle industrie alimentari e manifatturiere con un prevalente mercato interno. Scusate chi vuole smantellare queste industrie? Chi è quel pazzo? È ovvio, però, che in un mondo economico come quello che immagina Grillo, noi campiamo di utopia mentre le multinazionali estere vengono a fare shopping e, quando hanno finito di mungere, salutano e ringraziano. Non sense totale.

Settimo, vietare gli incroci azionari tra sistema bancario e sistema industriale. Saremmo l’unico Paese al mondo dove questo avviene, a parte Zimbabwe e Corea del Nord. È ovvio che sarebbe meglio che chi siede nel cda di una banca evitasse, ad esempio, di essere anche nel cda di una fabbrica di auto o di un giornale di interesse nazionale, ma purtroppo non è possibile farlo per legge, per il semplice fatto che i blocchi di potere esistono e non sarà Grillo a cambiarli, guardiamo in faccia la realtà. Altra cosa è normarne la presenza, limitandone il potere di intervento attraverso partecipazioni che escludano il potere di scalata, di diluizione dei pacchetti e, finalmente, l’apertura di una discussione seria sull’istituto del lobbismo, rendendolo trasparente come negli Usa o nel Regno Unito e non ipocritamente non normato, ma presente nelle forme più deteriori in tutti i settori del business, tipo un genero che gode dei favori del giornale del suocero che fa anche palazzi.

Ottavo, introdurre la responsabilità degli istituti finanziari sui prodotti proposti con una compartecipazione alle eventuali perdite. Basterebbe vietare, come nel Regno Unito, l’utilizzo di derivati per gli enti locali, imporre sanzioni pesantissime alle banche che non presentino chiaramente i prospetti di investimento ai clienti e il gioco sarebbe fatto, visto che nessuna banca avrebbe paura di un processo del genere: il cittadino dovrebbe sobbarcarsi anni di attese e spese legali, gli istituti di credito l’ufficio legale - decisamente ben preparato e nutrito - già ce l’hanno e già lo pagano, quindi sai che paura. Multe da parte di una Consob rafforzata nei poteri e negli strumenti, non vuote minacce su eventuali quantificazioni delle perdite che diverrebbero dei sufflè a ogni udienza in tribunale.


COMMENTI
22/02/2013 - Troppo tardi! (Mariano Belli)

Caro Bottarelli, mi sa tanto che ha sbagliato bersaglio: chi ha distrutto il nostro bel Paese non è certo Grillo! La materia economica come lei saprà bene è spesso opinabile (e...manipolabile...), non essendo una scienza esatta, ciò che non è però opinabile è che il Paese sta andando verso il baratro grazie al rigore di Monti (rigore solo verso la gente comune) e alla sua bella montagna di debito: 2.000 miliardi di euro... il record lo ha fatto Monti, lo sa? (Ma troppo ci sarebbe da dire). E volete pure che il popolo non insorga? Troppo tardi... fermiamo i pazzi che ci hanno portato allo sfascio prima che sia troppo tardi!

 
22/02/2013 - Mah.... (Alessandro Sasso)

Lei è l'unico esperto di finanza che seguo costantemente e se fossi io il prossimo Ministro delle finanze le proporrei subito il ruolo di segretario. Bottarelli la gente è super-incazzata (e a grande ragione) e chi li ha fatti incazzare così? Grillo? Pertanto oggi prevale l'aspetto emozionale, c'è poco da fare. D'altra parte tra rovinarsi da soli e farsi rovinare dagli altri è meglio la prima, almeno poi non ci sarà da prendersela con nessuno. Anche perchè risulta evidente che il popolo (tra cui suo padre e sua madre)è schiacciato tra gli squali della finanza e gli squali politici nostrani (servi dei primi), e che si deve fare? Mi dica lei chi votare e lo farò, perchè oggi ciò che è sparita è la fiducia nell'altro.

 
21/02/2013 - Alcuni punti da rivedere... (Mariano Enrico Calderone)

Argomentazioni interessanti ma su alcune mi sembra che siamo un po' fuori: intanto il bisogno di energia è un falso bisogno! basta essere più accorti...e poi è vero che i numeri dei disastri delle centrali nucleari è molto basso ma 1) non ci sono solo i disastri ma anche i rifiuti nucleari da smaltire e 2) l'Italia è uno Stato a rischio terremoto e non è da sottovalutare. Per la TAV bisogna vedere cosa e quanto sarà trasportato: certo se hai una cosa la usi se non ce l'hai non la usi ma quanto costa in realtà? non solo in termini di denaro ma anche quanto ci rimetto in patrimonio del territorio. e poi faccio una domanda (visto che qui ci sono esperti): lo sapete che è tutto politicizzato vero? la sanità forse è in testa (e ci rimettono i soliti cittadini)! non è che anche quel progetto sia politicizzato? ah ultima cosa...le mie vogliono essere critiche costruttive e non ho il tono sarcastico e di sufficienza che qualcun altro usa...grazie

 
21/02/2013 - Quindi? (Mario Rossi)

Leggendo l'articolo di una persona che, tra l'altro, seguo sempre con molto interesse la mia reazione istintiva è stata: accidenti, ma allora hanno già vinto. Il delitto perfetto è stato compiuto. Il nostro destino è diventare "schiavi a portata di mano" (Grecia docet)