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BEPPE GRILLO/ Le 20 "balle" del programma di M5S

Beppe Grillo (Infophoto) Beppe Grillo (Infophoto)

Nono, impedire ai consiglieri di amministrazione di ricoprire alcuna altra carica nella stessa società se questa si è resa responsabile di gravi reati. Cosa significa? Perché? Se pinco pallino della xy ha fatto qualcosa di sbagliato, in base al diritto risponde lui civilmente o penalmente, perché il signor Rossi che è un buon membro del cda della stessa ditta non può ricoprire altra carica? Devono aver finito gli argomenti e questo l’hanno messo dentro dopo un bel televoto sulla Rete.

Decimo, impedire l’acquisto prevalente a debito di una società (per esempio, Telecom Italia). Giustissimo, però va fatto a livello globale, altrimenti mentre noi facciamo le vergini vestali arrivano da mezzo mondo a comprarci, Telecom e non solo. Con sparate come queste diventiamo una colonia in sei mesi, visto che il mercato prezzerebbe questa discrasia tutta italiana e il valore di capitalizzazione delle aziende più appetibili andrebbe sotto zero: a quel punto, magari, non toccherebbe nemmeno fare i debiti per comprarsi Finmeccanica o chissà che altro.

Undicesimo, introduzione di un tetto per gli stipendi del management delle aziende quotate in Borsa e delle aziende con partecipazione rilevante o maggioritaria dello Stato. No al pauperismo e ai Robespierre, per carità, la battaglia da fare non è per i tetti agli stipendi, ma per far prevalere il merito, che va pagato e per cacciare a pedate nel sedere gli incapaci e i fannulloni, punto. Se come capo dipartimento di una banca macino utili, devo essere pagato e incentivato, perché sono bravo. Basta con la retorica del banchiere che deve guadagnare come l’operaio, per carità: creiamo più mercato e abbassiamo il cuneo fiscale, di modo che guadagneranno di più sia l’uno - che magari non ne ha bisogno - che l’altro, che invece ne ha sicuramente bisogno e deve veder premiato il suo lavoro (ve lo dice il figlio di un impiegato dell’Enel e di una casalinga).

Dodicesimo, abolizione delle stock option. Perché? Avete mai sentito di una crisi innescata dalle stock options o di aziende fallite per le stock options? Anzi, molte multinazionali e parecchie banche d’affari (quasi tutte), pagano i bonus dei manager in azioni, ma se quell’anno il bilancio va male, magari per colpa di quegli stessi manager, il titolo crolla e le stock options valgono meno, facendo pagare un costo diretto a chi le ottiene. Cosa c’è di distorsivo, scusate? Trovo più interessante limitare gli impieghi delle banche nelle detenzioni di debito sovrano, piuttosto o la divisione netta tra retail e investment, la vera battaglia epocale.

Tredicesimo, abolizione dei monopoli di fatto, in particolare Telecom Italia, Autostrade, Eni, Enel, Mediaset, Ferrovie dello Stato. D’accordo, peccato che si sconti una chiara pregiudiziale giacobina. Scusate ma dove sarebbe monopolista Mediaset? Negli ascolti, forse, visto che mi pare che la Rai non sia proprio una tv senza raccolta pubblicitaria, altrimenti spiegatemi a cosa serve la Sipra, eppure mi chiede anche il canone. Sul resto, va bene: apriamo al mercato. Certo, se la concorrenza alle Fs la fa Montezemolo, però, si passa da un monopolio o un duopolio di disservizi tra soggetti di potere, non un granché come miglioramento...

Quattordicesimo, allineamento delle tariffe di energia, connettività, telefonia, elettricità, trasporti agli altri paesi europei. E qui Grillo fa il suo capolavoro. Lui che metterebbe pannelli solari anche sulla schiena dei gatti per farli saltare, vuole abbassare i costi dell’energia, portandoli a livelli europei: ovvero, ai livelli di chi ha il nucleare come la Francia e fino a oggi la Germania, per non parlare della Svizzera, dove ci sono centrali che se schioppano fanno del male anche a noi. Peccato che nell’attesa del disastro quantomeno improbabile - basti vedere i numeri - gli svizzeri pagano l’energia 3, noi 10. Sui trasporti, poi, siamo alla pantomima: Grillo, l’uomo che rappresenta i No Tav come nessun’altro, vuole abbassare i costi dei trasporti, magari ottimizzando anche il servizio, senza alta velocità o infrastrutture di innovazione? E come? Si va a dorso di mulo? In skateboard?

Quindicesimo, riduzione del debito pubblico con forti interventi sui costi dello Stato, con il taglio degli sprechi e con l’introduzione di nuove tecnologie per consentire al cittadino l’accesso alle informazioni e ai servizi senza bisogno di intermediari. Grillo, questo lo dicono tutti da vent’anni, mi piacerebbe sapere quali costi dello Stato e come li si riduce. Per quanto riguarda l’informatizzazione, l’ultimo governo Berlusconi aveva cominciato una sua riforma anche nell’ambito della giustizia: certo se si vuole passare dal cancelliere borbonico alla Sylicon Valley in una legislatura, forse si sta prendendo in giro la gente. Facciamo che una proposta per ridurre il debito attraverso il taglio dei costi la avanzo io: taglio del numero di parlamentari e una spending review seria sul pubblico impiego. Ho lavorato alla Camera dei Deputati e vi assicuro che per un assunto che lavora, cinque bevono il caffé. Idem nei ministeri e nelle varie strutture statali: li-cen-zia-ti! E la Cgil protesi quanto vuole, anche i minatori gallesi hanno detto che non si sarebbero mai arresi alla Thatcher, come è andata a finire lo sappiamo tutti.


COMMENTI
22/02/2013 - Troppo tardi! (Mariano Belli)

Caro Bottarelli, mi sa tanto che ha sbagliato bersaglio: chi ha distrutto il nostro bel Paese non è certo Grillo! La materia economica come lei saprà bene è spesso opinabile (e...manipolabile...), non essendo una scienza esatta, ciò che non è però opinabile è che il Paese sta andando verso il baratro grazie al rigore di Monti (rigore solo verso la gente comune) e alla sua bella montagna di debito: 2.000 miliardi di euro... il record lo ha fatto Monti, lo sa? (Ma troppo ci sarebbe da dire). E volete pure che il popolo non insorga? Troppo tardi... fermiamo i pazzi che ci hanno portato allo sfascio prima che sia troppo tardi!

 
22/02/2013 - Mah.... (Alessandro Sasso)

Lei è l'unico esperto di finanza che seguo costantemente e se fossi io il prossimo Ministro delle finanze le proporrei subito il ruolo di segretario. Bottarelli la gente è super-incazzata (e a grande ragione) e chi li ha fatti incazzare così? Grillo? Pertanto oggi prevale l'aspetto emozionale, c'è poco da fare. D'altra parte tra rovinarsi da soli e farsi rovinare dagli altri è meglio la prima, almeno poi non ci sarà da prendersela con nessuno. Anche perchè risulta evidente che il popolo (tra cui suo padre e sua madre)è schiacciato tra gli squali della finanza e gli squali politici nostrani (servi dei primi), e che si deve fare? Mi dica lei chi votare e lo farò, perchè oggi ciò che è sparita è la fiducia nell'altro.

 
21/02/2013 - Alcuni punti da rivedere... (Mariano Enrico Calderone)

Argomentazioni interessanti ma su alcune mi sembra che siamo un po' fuori: intanto il bisogno di energia è un falso bisogno! basta essere più accorti...e poi è vero che i numeri dei disastri delle centrali nucleari è molto basso ma 1) non ci sono solo i disastri ma anche i rifiuti nucleari da smaltire e 2) l'Italia è uno Stato a rischio terremoto e non è da sottovalutare. Per la TAV bisogna vedere cosa e quanto sarà trasportato: certo se hai una cosa la usi se non ce l'hai non la usi ma quanto costa in realtà? non solo in termini di denaro ma anche quanto ci rimetto in patrimonio del territorio. e poi faccio una domanda (visto che qui ci sono esperti): lo sapete che è tutto politicizzato vero? la sanità forse è in testa (e ci rimettono i soliti cittadini)! non è che anche quel progetto sia politicizzato? ah ultima cosa...le mie vogliono essere critiche costruttive e non ho il tono sarcastico e di sufficienza che qualcun altro usa...grazie

 
21/02/2013 - Quindi? (Mario Rossi)

Leggendo l'articolo di una persona che, tra l'altro, seguo sempre con molto interesse la mia reazione istintiva è stata: accidenti, ma allora hanno già vinto. Il delitto perfetto è stato compiuto. Il nostro destino è diventare "schiavi a portata di mano" (Grecia docet)