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Economia e Finanza

FINANZA/ Ecco perché l’Italia non può abbandonare l’euro

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Forse in molti ancora non si sono resi conto di cosa può effettivamente accadere se, come qualche politico ancora annuncia, l’Italia esce dall’euro. Uscire dalla moneta unica significa svalutare la lira, fare default sul debito e veder crescere tutti i prezzi dei beni importati del 30-40%. Per non parlare poi dei fallimenti bancari, della riduzione della capacità creditizia del Paese per i prossimi 10 anni e così via. Insomma, un vero disastro.

 

Questo però significa che siamo in qualche modo dipendenti dalla Bce?

 

E' ovvio che si crea una fortissima condizionalità nel momento in cui non siamo in grado di gestirci autonomamente. Se il nostro Paese non è in grado di esprimere una maggioranza seria, credibile e in grado di mantenere fede agli impegni presi, questi inevitabilmente ci verranno imposti da qualcun altro. Proprio per questo spero vivamente che riusciremo a essere maggiormente arbitri del nostro destino, anche se bisogna comunque sottolineare che oggi la situazione è leggermente diversa.

 

In che modo?

 

Il livello attuale di spread è merito anche della politica fiscale sostenibile italiana. Inoltre, come sappiamo, nel caso in cui le cose dovessero deragliare la Bce è comunque pronta a intervenire. Certo deragliare è praticamente impossibile, anche perchè la strada è ormai segnata.

 

Questo cosa comporta?

 

Che nel momento in cui proviamo a uscire dai binari, verremo riportati obbligatoriamente sul percorso appena lasciato. In caso contrario facciamo default, non esistono vie di mezzo.

 

(Claudio Perlini)

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COMMENTI
23/02/2013 - Uscita dall'euro (Marco Di Felice)

Manca solo l'invasione delle cavallette, in caso di uscita dall'euro. Si tratta di conseguenze tragiche e numeri assurdi ormai nettamente smentiti da tutti i principali esperti di economia internazionale (segnalo, fra gli altri, Paul De Grauwe, ma anche Safir), e che non hanno alcun fondamento scientifico. Si tratta di un tema importantissimo, che merita un approccio più serio. Consiglio vivamente al Sussidiario di raccogliere i contributi del prof. Amoroso e del prof. Bagnai. Cordiali saluti.

 
22/02/2013 - cosa sono i soldi? (Diego Perna)

Cosa sono i soldi? La mia non è una domanda retorica, vorrei capire cosa sono i soldi, cioè i MLD che la BCE ci ha prestato, lo ammetto non ho studiato alla Bocconi, e nemmeno forse sono molto intelligente, diciamolo sono un pò ignorante o impreparato in materia. Secondo me però, tutti questi soldi non si capisce da dove provengano, se a questi numeri di MLD che la BCE presta corrisponda qualcosa , che so, dei prodotti, dei servizi accumulati, della materie prime, un bel cielo limpido, un albergo alle Antille, degli alberi, un terreno fertile, forse un pò d'oro e anche della conoscenza. Oppure sono soldi che corrispondono a qualcosa che ancora non c'è, che va prodotto costruito realizzato,( ma quanto e in che tempi) di quello che dicevo sopra, perchè così fosse vorrei capire meglio chi decide cosa devo fare domani e dopodomani per liberarmi dal mio, di debito, ma saper anche cosa ho fatto per indebitarmi a tal punto e ancora di più perchè qualcuno decide della mia vita futura e di quella dei miei figli. Chi è per me la BCE e le banche oppure l'Euro, cioè la moneta, una convenzione tra persone, (siamo in democrazia, si dice) che serve a far lavorare me perchè così compro le scarpe che un altro, come me costruisce, con le stesse regole che io accetto perchè siamo una comunità. La moneta , i soldi da strumento sono diventati fine, e nessuno lo vuole capire sino in fondo, anche se si dichiara essere umano, cristiano e cattolico. Oppure ha paura. Buona Giornata e buona fortuna