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PAGELLA LISTA MONTI/ Da Professore a sognatore: ecco il suo programma "fantasy"

Pubblicazione:domenica 24 febbraio 2013

Mario Monti Mario Monti

"In tema di ammortizzatori sociali, ci proponiamo di consentire che, nei nuovi rapporti di lavoro, l’impresa che si trova a dover licenziare sostituisca il contratto di lavoro con un contratto di ricollocazione. Questo includerebbe un servizio di outplacement (assistenza per la ricerca della nuova occupazione), con costo per tre quarti coperto con i contributi del Fondo Sociale Europeo, combinato con un trattamento complementare di disoccupazione a carico dell’impresa": a mio avviso, una buona proposta. Ancora: "Oltre alla riduzione fiscale dell’IRAP a partire dalle PMI, ci proponiamo di rafforzare misure quali il credito di imposta per ricerca e innovazione di prodotto e di processo. Ci proponiamo inoltre di rinnovare oltre il 2014 le misure per favorire l’incremento della produttività e il decentramento della contrattazione del lavoro, rendendo stabile la dotazione finanziaria per la defiscalizzazione decisa per il 2013": è lo stesso programma del primo mandato di Tony Blair, in quel caso in tema di welfare.

Il credito d'imposta, sul medio periodo, non solo non funziona ma crea una dipendenza e una deresponsabilizzazione molto pericolosa in un contesto fragile come quelle dell'impresa italiana. Ricerca e innovazione vanno detassate, coinvolgendo i privati e le università come si fa all'estero: quindi, a costo quasi zero per lo Stato. "Incrementare produttività e competitività": come? Con una riforma in stile Hartz? Boh, non datur. "Vogliamo favorire lo sviluppo di reti di "business angels" che sostengano finanziariamente la nascita di start up innovative. Vogliamo inoltre introdurre misure che aiutino le imprese a trovare finanziamenti per crescere di dimensione e migliorare i loro processi produttivi. Questo include misure per indurre gli investitori istituzionali italiani a investire in equity funds e credit funds; progettare un ampliamento del mandato del Fondo Italiano di Investimento in modo che esso agisca da "pietra angolare" per la nascita di nuovi equity funds e credit funds e investa non solo direttamente ma anche in fondi privati settoriali". D'accordo, mi sembra una buona proposta che debba essere presa in questione da un futuro governo, anche di coalizione più o meno ampia.

"Proseguiremo l’azione per la semplificazione amministrativa puntando alla riduzione delle autorizzazioni e degli adempimenti burocratici", volesse il cielo ma con quali fondi, ripeto, si finanzia un'informatizzazione e una sburocratizzazione? Solo e sempre con la lotta all'evasione? "Le liberalizzazioni sono un punto cardine del programma e l’obiettivo è di proseguire il programma di apertura dei mercati dei prodotti e dei servizi mediante il ricorso periodico alla legge annuale sulla concorrenza, far partire l’Autorità dei Trasporti e prevedere una legge quadro per rafforzare le Autorità Indipendenti": d'accordo ma voto da vent'anni e tutti hanno questo punto nel programma da vent'anni. Me lo auguro ma comincio a non crederci più: se lo fanno, applaudirò. "Ci proponiamo di rafforzare le attività di supporto finanziario alle imprese italiane esportatrici. Questo avverrà attraverso la creazione di una Export Bank che, rafforzando quanto previsto con il polo CDP-SACE-SIMEST, fornirà risorse e servizi finanziari, nonché assicurazione commerciale a imprese italiane che esportino o effettuino operazioni di investimento all’estero", altro punto a favore.


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COMMENTI
24/02/2013 - Dismissione del patrimonio mobiliare (Giuseppe Crippa)

Ringrazio Bottarelli per il grosso lavoro effettuato con le sue Pagelle ai programmi economici delle tre principali coalizioni. Per dimostrargli che l’ho letto tutto fino in fondo mi limito ad una velocissima considerazione sulla possibile vendita di Bancoposta ipotizzata da Monti: sapere che Deutsche Bank è interessata non significa svendere ma semplicemente essere concreti, o si preferisce metter in vendita soltanto qualcosa che non interessa a nessuno come qualche caserma dismessa? In ogni caso se qualcuno offrisse di più non avrebbe che da farlo sapere, mi sembra ovvio. E questo vale anche per Finmeccanica, Eni, Enel e così via.