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PAGELLA PD/ Il programma di Bersani? Troppa Cgil e "l'imbarazzo" delle tasse

Pubblicazione:domenica 24 febbraio 2013

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"CASA. Molte famiglie, soprattutto giovani, sono in grave difficoltà: non riescono a comprare casa, a pagare l’affitto, a estinguere il mutuo o ad accedere alle case popolari. Il PD rilancerà il mercato degli affitti, tra l’altro dando vantaggi fiscali a chi metterà sul mercato le abitazioni a prezzi calmierati. Siamo contrari a consumare altro territorio. Per questo metteremo al centro la manutenzione e la trasformazione del patrimonio esistente, compreso quello pubblico". Ammetto che le politiche abitative non siano il mio forte, certamente da un lato un enorme numero di case sfitte appare motivazione sufficiente per escludere ulteriori interventi sul territorio ma resta il nodo cruciale della proprietà privata: tu puoi incentivarmi ad affittare a prezzi calmierati con politiche fiscali, ma io posso non volerlo fare lo stesso. Che si fa, si espropria il bene? Inoltre, le grandi città europee - Parigi, Londra - scontano anch'esse una crisi immobiliare pesante ma i grandi progetti, vedi l'edilizia residenziale nell'East End legata alle Olimpiadi o i progetti abitativi di lusso come quelli che sorgeranno nella Battersea Station non vengono ridimensionati, anzi. Il problema casa, a mio modo di vedere, è legato indissolubilmente al nodo bancario, ovvero mutui e pignoramenti: o si interviene sul ganglo mutuo-banca-Equitalia, oppure con il Patto di stabilità c'è poco da fare, anche a livello di sviluppo del social housing, esperimento di cui ad esempio la Lombardia è all'avanguardia.

"OPERE PUBBLICHE. Basta con la stagione delle grandi opere irrealizzabili e troppo costose. E’ urgente selezionare poche grandi opere strategiche e concentrare le altre risorse su un piano di medie e piccole opere. Lavori più sostenibili per l’ambiente, che si possano realizzare in fretta e capaci di rilanciare economia e lavoro". Benissimo, ritengo anch'io che il Ponte sullo Stretto sia un'idiozia sesquipedale ma la Tav, come ci poniamo verso la Tav? Grillo, tra le cui fila Bersani ha già detto di voler far scouting, e Vendola, sono contrari, Bersani ondivago, parte del Pd è più legata all'area centrista favorevole: stessa pantomima per tutte le altre opere a venire?

"AGENDA DIGITALE. Un piano Industria 2020 dovrebbe riconoscere l’importanza delle "politiche industriali digitali" e promuovere un piano di alfabetizzazione digitale per le PMI. Agenda digitale non è solo economia: è democrazia. Traduciamo in italiano "open government" come un nuovo patto di cittadinanza digitale, in cui il PD porta un elemento distintivo di credibilità come partito del governo aperto ai cittadini (bilanci in opendata, finanziamenti, consultazioni, buone pratiche). Pensiamo a una "innovazione popolare" che passi da tema riservato a un’élite di esperti a questione centrale per rendere l’Italia più ricca, giusta e civile. Questo vuol dire incentivare i pagamenti elettronici; campagne di promozione della convenienza e sicurezza della moneta elettronica; l’incentivazione ai piccoli esercizi; obbligo di moneta elettronica per PA e professionisti, più tracciabilità e capacità di controllo dei pagamenti per servizi pubblici (ad esempio i parcheggi comunali). E ancora: cambiare la governance complessiva dell’Agenda Digitale che raccolga le competenze ora divise tra istituzioni diverse, promuovere un piano straordinario di alfabetizzazione digitale per i cittadini e le piccole imprese, abbassare l’IVA sui libri digitali al 4% dal 21% attuale, approvare un Freedom of Information Act per consultare online i documenti della PA, migliorare l’uso del Fondo comunitario "Connecting Europe Facility" e dei Fondi UE 2014-2020 per investimenti privati in zone rurali e suburbane per estendere la banda larga nei comuni, e allo stesso tempo aumentare la copertura del wi-fi pubblico". Totalmente d'accordo a parte la moneta elettronica: prima voglio vedere vincoli precisi affinché le banche abbassino le commissioni e nessuna limitazione all'uso di contante che non sia parametrata alla media europea (oltre 10mila euro), poi se ne parla. Per il resto, sarebbe ora.

"LIBERALIZZAZIONI. Dopo le lenzuolate di Bersani varate durante i governi di centrosinistra (tra l’altro: commercio, energia elettrica, treni, trasferibilità cellulari e abbattimento commissione sulle ricariche, trasferibilità dei conti correnti e delle polizze assicurative…), nella legislatura appena finita il Pd ha presentato e predisposto oltre 30 provvedimenti di liberalizzazione. Verranno ripresentati e rafforzati nella nuova legislatura. Tra i temi di intervento, le professioni, i farmaci, i carburanti e l’energia, banche, trasporti e poste, assicurazioni, commercio, semplificazione per le imprese, tutela dei consumatori". Le liberalizzazioni di Bersani si sono limitate ai parrucchieri aperti il lunedì e alle parafarmacia dentro le Coop per vendere l'aspirina, punto. Come per Pdl e Lista Monti, io sono favorevole e speranzoso ma le lobby e i potentati di rendite, come si sa, non sono affatto alieni nemmeno al Pd. Anzi.

"FISCO. Fin da prima del decreto Salva Italia, noi abbiamo proposto di alleggerire l’Imu, imposta approvata dal governo Berlusconi nell’ambito del federalismo fiscale, sulla prima casa degli italiani che hanno redditi più bassi. E di finanziare questa agevolazione con un’imposta personale sui grandi patrimoni immobiliari, cioè un prelievo aggiuntivo sui patrimoni immobiliari di valore superiore a soglie particolarmente elevate. Più in particolare l’ipotesi è di evitare il pagamento dell’Imu per le prime case fino a 400-500 euro di imposta e di compensare questo sgravio con un aggravio, gradualmente progressivo, a partire dagli immobili che abbiano un valore superiore al milione e mezzo di euro dal punto di vista catastale, cioè almeno tre milioni di euro di valore commerciale. Nel corso dell’iter parlamentare del provvedimento sull’Imu, il Pd ha già proposto di destinarne il gettito ai comuni. La proposta non è stata accolta dal governo Monti". L'Imu va, a mio avviso, o eliminata del tutto o ricalibrata nel suo scaglione di prima casa: se il Pd lo farà, bene, ma attenzione alla demagogia sull'aumento progressivo rispetto a rendite catastali sopra il milione. Si rischia l'effetto Hollande, oltre che una figuraccia quando ci si renderà conto che il gettito non sarà sufficiente a compensare: servono altri tagli e introiti per tamponare l'assenza di Imu, così come l'Irap.


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