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Economia e Finanza

PAGELLA PD/ Il programma di Bersani? Troppa Cgil e "l'imbarazzo" delle tasse

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"PATRIMONIALE. Noi non proponiamo interventi generali sul patrimonio. Per le ricchezze di tipo mobiliare (azioni, fondi, liquidi, titoli pubblici…) per noi sono importanti la trasparenza e la tracciabilità. E sono importanti perché oggi è decisivo sapere davvero dove sono redditi e ricchezze per rendere gestibile qualsiasi ipotesi di ogni eventuale contributo dei più abbienti per l’accesso ai servizi di un Welfare che va garantito ma che appunto per questo bisogna mettere al sicuro dal punto di vista della sostenibilità finanziaria". Boh, voi avete capito? Io no, quindi non mi stupirebbe una patrimoniale, magari mascherata.

"EVASIONE/ELUSIONE FISCALE. Decisiva per noi è la fedeltà fiscale. Gli interventi da questo punto di vista riguardano, oltre all’uso concreto ed efficiente delle banche dati, soprattutto la riduzione nella circolazione del contante: la trasparenza nei pagamenti è fondamentale. Considerando i benefici che verrebbero alle banche da un maggior ricorso agli strumenti di pagamento elettronico (bancomat, carte…) sarà necessario fare un accordo con le aziende di credito perché azzerino, o comunque abbassino in modo decisivo, i costi delle carte. Sarà importante anche rendere più difficili tutte quelle attività che oggi consentono di spostare facilmente fondi e basi sociali da un paese all’altro per non pagare le imposte". D'accordo sul punto della riduzione dei costi per le carte - auguri al Pd se spera di ottenere qualcosa - ma questa malattia legata al contante, tutta italiana, rischia di diventare veramente un qualcosa di controproducente: mille euro è già poco, scendere al di sotto una limitazione della libertà.

"ABBASSARE LE IMPOSTE? Le imposte oggi pesano troppo su lavoro e impresa e troppo poco sulla rendita. Salvo restando l’equilibrio dei conti pubblici, in prospettiva, e anche grazie ai proventi di una vera lotta all’evasione e all’elusione fiscale, noi prevediamo di riequilibrare il prelievo fiscale sui redditi da lavoro, autonomo e dipendente, e sugli investimenti. L’obiettivo è di rendere più redditizio l’impegno nell’economia reale e che da occupazione, rispetto alle posizioni di rendita". Come Monti, si punta ad abbassare le tasse attraverso fondi non incamerati, ovvero il dato aleatorio della lotta all'evasione/elusione fiscale, ovvero l'abbassamento delle tasse per il Pd è un provvedimento senza copertura. Quindi, di interesse non strategico.

"PENSIONI. Per noi va completata la copertura del problema esodati. Nel medio-lungo periodo pensiamo che sia necessario rendere il sistema pensionistico più flessibile, ferma restando l’attenzione alla assoluta stabilità finanziaria, e prevedendo anche forme di invecchiamento attivo". Nulla da obiettare su questo punto ma temo che Vendola-Cgil propenderanno per qualcosa di più leftist, mentre un'eventuale accordo con Monti porterebbe verso direzioni opposte. Grillo, poi.

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