BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

CROLLO BORSA/ Italia sotto attacco, ecco chi c’è dietro

Infophoto Infophoto

Che fare, quindi? Come saprete, io ho tre convinzioni: questa sell-off è strategica e tutta speculativa, visto che tutte le banche d’affari nelle ultime settimane hanno emesso report su report, nei quali la prospettiva post-elettorale più probabile era proprio la cosiddetta ingovernabilità. Quindi, di sorprendente c’è ben poco, a meno che Grillo al 25% invece che al 20% valga un assalto alla diligenza simile. Secondo, sono certo che Mario Monti utilizzerà questo caos organizzato per riprendersi ciò che gli italiani, con il loro voto libero e democratico, gli hanno tolto. Terzo, gli spagnoli che piagnucolano perché li abbiamo contagiati con la nostra ingovernabilità si tappino la bocca, visto che lo spread del Bonos decennale ha preso solo 7 punti base di aumento ieri: hanno un sistema politico e finanziario marcio fino al midollo (non a caso, lunedì, all’uomo al centro dello scandalo mazzette che ha colpito il Pp, Luis Barcenas, è stato tolto il passaporto per evitare la fuga e imposto l’obbligo di presentazione bimensile in tribunale), le loro banche hanno già bruciato 40 miliardi di euro europei per essere salvate e sono più conciate di prima. Quindi, muti.

D’altronde, prepariamoci a essere nel mirino per un po’, stante ciò che circola sui desk dei trader londinesi da ieri mattina. JP Morgan lo ha detto chiaro e tondo: mutate il portafoglio sull’Italia in modalità risk-off, visto che le tre ipotesi di sviluppo della situazione comporteranno comunque instabilità. Sia il tentativo di creare una grande coalizione (70% di probabilità per JP Morgan), sia un accordo Bersani-Monti con aggregati senatori di Grillo o Pdl transfughi (15%), sia un nuovo voto (15%) sono ipotesi che spaventano e creano grossi buchi nelle già ridotte maglie di difesa italiane. Ecco, quindi, che JP Morgan raccomanda di stare lunghi sui Bund decennali e short sui Btp italiani pari durata, quelli che vanno in asta oggi e non solo prevede un ulteriore rallentamento dei rimborsi delle banche per il prestito Ltro alla Bce ma anche un netto deprezzamento dell’euro, previsto in area 1,20 sul dollaro e con i tassi del biennale tedesco destinati a tornare a 0 (ma guarda un po’, i tedeschi ci guadagnano sempre dalle nostre disgrazie...). Insomma, JP Morgan ha le idee chiare: portafoglio su trade a rischio zero sull’Italia, si vada lunghi sul Bund decennale con target a 1,35%, passare a neutrali sul bond a 5 anni del Belgio da posizione overweight e, soprattutto, shortare il Btp decennale italiani, visto che il rendimento andrà oltre il 5% già nei prossimi giorni. Non c’è che dire, un bel programmino.

Ma sono le note interne, quelle classificate come “my views only” a dover creare le maggiori preoccupazioni per la tenuta del sistema, visto che un memo circolante in una primaria banca d’affari e visionato dal sottoscritto in camera caritatis recitava quanto segue: «Lo scenario più probabile appare quello di una grande coalizione che faccia la riforma della legge elettorale, così da poter tornare al voto il prossimo anno... Berlusconi ha 76 anni, capitalizzerà il risultato ma non ha un visione di medio-lungo termine e non ha un successore. Il centrosinistra ha scelto il candidato sbagliato alle primarie e il potere di veto e influenza dei sindacati sarà colpito da questo risultato. Con ogni probabilità sarà eletto un leader più giovane e centrista (Renzi), visto che gli elettori sanno che con Bersani-Fassina si perderebbe ancora. Monti appare finito».


COMMENTI
27/02/2013 - complottismo e realtà (z314 george)

la BCE fa solo quello che rientra tra le sue possibilità, ovvero non tutto quello che dovrebbe se fosse una banca centrale "come le altre"... ma non lo è! Monti essendosi dimesso cura l'ordinaria amministrazione, non credo che i mercati sarebbero stati tanto ingenui da accontentarsi di un comunicato rassicurante di un governo dimissionario (solo in italietta lo sport nazionale è usare il cervello per tenere separate le orecchie). L'italietta è sì sotto attacco, ma degli italiani. Dietro i ns problemi non c'è nessuno che non abbia italica nazionalità, la colpa non è "degli altri" (Germania, Europa, USA, capitalisti cattivi, CIA, UFO), è degli italiani, con lo sport nazionale citato sopra, con il credere di essere furbi, di non pagare i conti, di vedere complotti in ogni dove, di guadagnare dall'uscita dall'Euro/Europa, dal credere più in generale alle favole ed ai pifferai di turno: berlusconi, grillo andando indietro passando per mussolini e arrivare al medioevo (passato e prossimo venturo). Il massimo che possiamo sperare è che ci basti sbattere il muso, se ci va bene non troppo violentemente, si sà, svegliare i sonnambuli è rischioso!