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CROLLO BORSA/ Italia sotto attacco, ecco chi c’è dietro

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Quindi, quale sviluppo? «Se lo scenario prospettato prenderà forma, si giungerà a una grande coalizione per la riforma della legge elettorale e per emarginare Grillo e i sentimenti populisti. Serve a tal fine un’alternativa a Monti, colpito pesantemente dal fallimento elettorale. A quel punto un nuovo centrosinistra senza ali estreme potrà governare il Paese». La frase finale del memo, poi, chiarisce ancora meglio la strategia: «A quel punto, tenete d’occhio la debolezza di aziende italiane di qualità per comprare, soprattutto quelle con un’alta percentuale di mercato estero».

Cinture allacciate e nervi d’acciaio, quindi. Per quanto chi specula non abbia scrupoli, sfondare l’Italia non è operazione senza conseguenze. E Berlino e Parigi lo sanno. Soprattutto quest’ultima, visto che ieri il ministro dell’Industria francese, Arnaud Montebourg, ha detto chiaro e tondo nel corso di una conferenza stampa di essere «favorevole a un euro meno forte, ritengo una buona notizia il deprezzamento della valuta comune nei confronti di altre monete (da inizio febbraio, un -4,6% sul dollaro, ndr) e spero che questo trend continui». Inoltre, «penso che l’approccio della Bce debba essere più pragmatico e meno dogmatico. Dovrebbe agire di più come fanno le altre banche centrali, le quali stanno monetizzando il debito, un qualcosa di naturale perché direttamente legato agli errori compiuti dall’industria bancaria, errori che la Bce non ha saputo monitorare sufficientemente in passato». È guerra, quindi ma a occhio e croce, questa volta è la Germania che rischia di rimetterci di più. Noi, per quanto conciati, siamo davvero “too big to fail”.



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COMMENTI
27/02/2013 - complottismo e realtà (z314 george)

la BCE fa solo quello che rientra tra le sue possibilità, ovvero non tutto quello che dovrebbe se fosse una banca centrale "come le altre"... ma non lo è! Monti essendosi dimesso cura l'ordinaria amministrazione, non credo che i mercati sarebbero stati tanto ingenui da accontentarsi di un comunicato rassicurante di un governo dimissionario (solo in italietta lo sport nazionale è usare il cervello per tenere separate le orecchie). L'italietta è sì sotto attacco, ma degli italiani. Dietro i ns problemi non c'è nessuno che non abbia italica nazionalità, la colpa non è "degli altri" (Germania, Europa, USA, capitalisti cattivi, CIA, UFO), è degli italiani, con lo sport nazionale citato sopra, con il credere di essere furbi, di non pagare i conti, di vedere complotti in ogni dove, di guadagnare dall'uscita dall'Euro/Europa, dal credere più in generale alle favole ed ai pifferai di turno: berlusconi, grillo andando indietro passando per mussolini e arrivare al medioevo (passato e prossimo venturo). Il massimo che possiamo sperare è che ci basti sbattere il muso, se ci va bene non troppo violentemente, si sà, svegliare i sonnambuli è rischioso!