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CROLLO BORSA/ Italia sotto attacco, ecco chi c’è dietro

Pubblicazione:mercoledì 27 febbraio 2013

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Delle due l’una: o sono degli incompetenti, o sono dei pazzi. Oppure, hanno qualche inconfessabile strategia in atto. Ieri, Governo e Consob hanno dato prova di totale incapacità gestionale di un momento di questa delicatezza. Il primo, nella persona del premier uscente, Mario Monti, ha avuto l’acume politico e strategico di convocare un vertice d’emergenza a mezzogiorno con il ministro dell’Economia, Vittorio Grilli, il ministro degli Affari europei, Enzo Moavero Milanesi, e il Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, sbandierandolo al mondo intero. Della serie, siamo nel panico totale ed è meglio che lo sappiate. Un bel segnale, non c’è che dire: il vertice andava fatto, ci mancherebbe altro, ma magari senza dirlo. Se proprio si deve, a cose fatte, un bel comunicato rassicurante e via andare. La seconda, quando all’ora di pranzo la Borsa di Milano già perdeva quasi il 5%, vietava le vendite allo scoperto prima su IntesaSanPaolo e poi su Banca Carige almeno fino a oggi e rendeva noto che stava considerando un bando generale sui titoli più trattati e misure per restringere i limiti di volatilità. Ora, anche un bambino sa che un provvedimento simile, utile solo nel brevissimo perché si può shortare utilizzando opzioni put, non va imposto a tempesta in corso. E siccome che oggi sarebbe venuto giù tutto era preventivabile, la strada era quella di imporre il divieto sulle vendite allo scoperto lunedì dopo la chiusura delle contrattazioni, se proprio si doveva (e dove non sono arrivate speculazione e Consob, ci ha pensato Bersani, il quale ha preso la parola alle 17 con la Borsa -3,90% e l’ha accompagnata in chiusura a -4,89%, grazie alle sue ipotesi di fantagoverno e, soprattutto, all’aver disatteso le aspettative del mercato: ovvero, le sue dimissioni da segretario per aprire l’era Renzi).

In questo modo, il mondo sa che IntesaSanPaolo non solo è vulnerabile, ma anche spaventata: non che fosse un segreto, ma incorniciare pure la notizia, pare masochismo allo stato puro. Esattamente come quello del Tesoro, il quale ha avuto la brillante intuizione di piazzare tra ieri e oggi aste plurimiliardarie di Bot a sei mesi e Btp a dieci anni, un atto che nemmeno la Svizzera - notoriamente stabile come un moloch - farebbe mai, vista la suscettibilità dei mercati. Detto fatto, l’asta dei Bot semestrali, primo test post-elettorale, ha fatto sì il pieno, ma con rendimenti quasi raddoppiati, schizzati all’1,237% dal precedente 0,731%. Quantomeno, l’emissione, per 8,75 miliardi di euro, è stata interamente assegnata. Oggi, sul test dei decennali, rischiamo un bagno di sangue, anche se lo spread assestatosi a 335 senza più muoversi, fa sentire puzza di compressione a orologeria e a tappe del nostro debito sull’intera curva. Insomma, forse il botto è rimandato. Com’era ovvio, infatti, ieri mattina anche il differenziale Btp/Bund è salito, fino a 348 punti, per poi ripiegare a 330, ampiamente sopra la cosiddetta quota Monti, il livello considerato gestibile (287 punti) ma comunque in area da codice giallo, usando un gergo ospedaliero, non certo ancora rosso.


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COMMENTI
27/02/2013 - complottismo e realtà (z314 george)

la BCE fa solo quello che rientra tra le sue possibilità, ovvero non tutto quello che dovrebbe se fosse una banca centrale "come le altre"... ma non lo è! Monti essendosi dimesso cura l'ordinaria amministrazione, non credo che i mercati sarebbero stati tanto ingenui da accontentarsi di un comunicato rassicurante di un governo dimissionario (solo in italietta lo sport nazionale è usare il cervello per tenere separate le orecchie). L'italietta è sì sotto attacco, ma degli italiani. Dietro i ns problemi non c'è nessuno che non abbia italica nazionalità, la colpa non è "degli altri" (Germania, Europa, USA, capitalisti cattivi, CIA, UFO), è degli italiani, con lo sport nazionale citato sopra, con il credere di essere furbi, di non pagare i conti, di vedere complotti in ogni dove, di guadagnare dall'uscita dall'Euro/Europa, dal credere più in generale alle favole ed ai pifferai di turno: berlusconi, grillo andando indietro passando per mussolini e arrivare al medioevo (passato e prossimo venturo). Il massimo che possiamo sperare è che ci basti sbattere il muso, se ci va bene non troppo violentemente, si sà, svegliare i sonnambuli è rischioso!