BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

FINANZA/ Deaglio: i mercati vogliono ancora Monti e la grande coalizione

Per MARIO DEAGLIO, ai mercati basta la prospettiva della formazione di un governo qualunque, a prescindere dal colore ideologico, che garantisca una continuità dell’Italia rispetto a Monti

Infophoto Infophoto

L’incertezza del risultato politico nazionale fa precipitare Piazza Affari e le altre principali Borse europee. Ieri lo spread Btp/Bund è risalito oltre i 340 punti base e la Borsa di Milano ha chiuso al -4,89%. A Francoforte il Dax ha toccato il -2,27%, a Parigi il Cac 40 ha registrato il -2,67% e risultati analoghi ci sono stati un po’ ovunque, con il -1,34% del Ftse 100 di Londra e il -2,2% di Madrid. Ad andare male sono state soprattutto le banche, con Intesa Sanpaolo e Unicredit al -9% e Mediolanum e Banco Popolare al -10%. Ilsussidiario.net ha intervistato Mario Deaglio, professore di Economia internazionale all’Università di Torino, per capire meglio cosa sta accadendo sui mercati.

 

Professor Deaglio, quella di ieri è stata una giornata di passione in tutta Europa…

Gli andamenti delle Borse di ieri riflettono la paura che, aprendosi un periodo di ingovernabilità, l’Italia torni a essere un rischio. Un secondo timore è che il prossimo governo finisca per disfare quanto l’esecutivo precedente ha compiuto, attraverso concessioni di spesa determinate dall’emergenza politica che vadano ben oltre il consentito. In questo modo l’Italia si collocherebbe da subito con dei parametri non più virtuosi all’interno dell’euro. Considerato il peso del nostro Paese, ciò è sufficiente a far sorgere nuovi dubbi sulla stabilità dell’euro.

 

Questa performance delle Borse è colpa del voto italiano o della situazione incerta dell’economia europea?

Gli sviluppi politici italiani si inquadrano in una prospettiva in cui tutta l’economia europea è chiamata a sopportare un altro anno di austerità. Ciò diventa particolarmente difficile da accettare nel nostro Paese, ma stiamo vedendo che anche Francia, Spagna e una quantità di altri Stati si trovano in una situazione simile alla nostra.

 

Quale alleanza di governo tranquillizzerebbe i mercati?

Per tranquillizzarli basterebbe la prospettiva della formazione di un governo qualunque, in quanto i mercati non fanno distinzioni ideologiche. L’importante è che il nuovo esecutivo possa garantire una continuità dell’Italia sulle grandi linee di politica economica e finanziaria perseguite nell’ultimo anno, che poi sono le stesse enunciate nella lettera della Bce a Berlusconi dell’agosto 2011.

 

Cosa accadrebbe invece in caso di voto anticipato?


COMMENTI
28/02/2013 - Gli italiani sanno decidere da soli (Moeller Martin)

I 'mercati' possono tranquillamente andare a quel paese ed insieme a loro tutti quelli che si sono autonominati loro rappresentanti. Nella realtà neanche esistono i 'mercati' come entità capaci di manifestare preferenze o ordire complotti, ma solo singoli operatori finanziari alla ricerca del loro guadagno. Questi signori comprano o vendono 'italiano' quando pensano di guadagnaci, non certo per distribuire pagelle di merito o di censura. Dell'Italia poi conoscono solo 2 cose: la pizza e la mafia. Così come noi non sappiamo quasi nulla dell'Indonesia, della Guayana o del Botswana.

 
27/02/2013 - Se lo pigliassero (Diego Perna)

Me se i mercati vogliono Monti perché non glielo diamo, io non avrei niente in contrario anzi, se lo pigliassero.

 
27/02/2013 - mercati (delfini paolo)

La cosa drammatica e'che ormai non si pensa piu' a un governo che abbia un buon programma per far progredire il Paese nel suo complesso,ma si invoca il governo piu'gradito ai "mercati", cioe' gli speculatori. Altri 5 anni di dittatura finanziaria, purtroppo.....