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FINANZA/ Campiglio: è Draghi l'unico vero vincitore delle elezioni italiane

Pubblicazione:giovedì 28 febbraio 2013 - Ultimo aggiornamento:giovedì 28 febbraio 2013, 14.59

Mario Draghi (Infophoto) Mario Draghi (Infophoto)

Facciamo un breve ragionamento. È stata la Bce, con Mario Draghi, nel luglio scorso con il discorso di Londra, a dare una svolta all’Europa. Ha fatto una dichiarazione da grande “pokerista”, se mi è concessa questa metafora, quando si è impegnato nella difesa a tutti i costi dell’euro. È prevedibile che adesso qualcuno, sui mercati, sempre per usare la metafora del “poker”, abbia la tentazione di andare a vedere le carte che la Bce ha in mano. La mia impressione è che in questo periodo la Bce si sia dotata di poteri aggiuntivi. E ora occorre vedere di che consistenza siano questi poteri aggiuntivi. Credo che ne stiano parlando, ne stiano discutendo. Penso che abbiano in mente di dare, ad esempio, ossigeno alle imprese che sono in grande difficoltà. In pratica, di fare un intervento mirato sulle imprese.

 

Come potrebbe concretizzarsi questo aiuto?

La Bce potrebbe garantire, scontare direttamente alle imprese i debiti che hanno gli Stati nei loro confronti. Questo sarebbe un passo concreto e importante.

 

Ritorniamo al panorama italiano professore. Quale è il passaggio più delicato che lei vede in futuro?

Qui non si tratta del futuro, si tratta dei prossimi tre mesi. C’è una scadenza di estrema importanza: l’elezione del Presidente della Repubblica. Il ruolo che ha il Presidente nella nostra Costituzione, soprattutto in un momento come questo, è di estrema importanza, vorrei dire di straordinaria importanza per i poteri che la nostra Carta costituzionale gli assegna. È necessario guardare bene due cose: come viene eletto il nuovo Presidente e chi è. Di fronte a un quadro politico che è un rompicapo, la figura del Presidente diventa decisiva.

 

E osservando la situazione economica del Paese, che dire?


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