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CROLLO BORSA/ Piazza Affari chiude al -4,5%. Lo spread sopra i 280 punti. Colpa di Mps, Berlusconi e Spagna?

Pubblicazione:lunedì 4 febbraio 2013

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

Sarebbero le turbolenze sul versante politico a mettere nuovamente sotto pressione il debito in Italia e Spagna, almeno secondo gli esperti del settore: da una parte lo spread tra Btp e Bund supera i 280 punti base per poi attestarsi a quota 282 per la prima volta dal 9 gennaio, con un rendimento del Btp decennale in rialzo al 4,45%. Dall’altra parte il differenziale tra Bonos e Bund schizza a 370 punti base, con il rendimento dei primi giunto ai massimi dalla metà del mese dicembre al 5,42%. Chiusura in netto calo quindi per Piazza Affari, dove l'indice Ftse Mib ha fatto registrare una flessione del 4,50% a 16.539 punti. Il Ftse Italia All-Share cala del 4,27% a 17.496 punti mentre il Ftse Italia Star lascia sul terreno l'1,95% a 11.573 punti. Anche in questo caso gli esperti fanno sapere che a spaventare i mercati potrebbe essere il timore che in Italia, in vista delle prossime elezioni, si possa riaprire la crisi del debito e lo spettro di un ritorno alle urne anche a Madrid.

Il Wall Street Journal punta il dito contro le incertezze italiane e spagnole, le quali sarebbero le cause dell'andamento negativo dei mercati, anche statunitensi. In particolare, a farsi sentire maggiormente, secondo il quotidiano economico, sarebbero la bufera che sta tuttora coinvolgendo il Monte dei Paschi di Siena e tutte le promesse elettorali giunte in questi giorni da Silvio Berlusconi, dall’abolizione dell’Imu fino alla restituzione del pagamento della tassa sulla prima casa per il 2012 e il cosiddetto condono tombale. Sul proprio sito, il quotidiano economico spiega che anche i mercati americani "stanno perdendo terreno anche per le debolezze dei mercati europei, sulla scia delle preoccupazioni sulla corruzione politica in Spagna e delle indagini giudiziarie sui derivati in Italia". Inoltre, in aggiunta alle "indagini giudiziarie sugli scambi di derivati da parte delle banche", c’è anche "l'ex premier italiano Silvio Berlusconi, che sta guadagnando popolarità nei sondaggi pre-elettorali e che ha promesso di abbassare le tasse, generando molte paure sul fatto che il Paese possa mettere pressione sul bilancio". 


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