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Economia e Finanza

PROPOSTA SHOCK/ Ecco il "tallone d'Achille" dei tagli di Berlusconi a Imu e Irap

Silvio Berlusconi (Infophoto)Silvio Berlusconi (Infophoto)

È molto più difficile dire se e in che misura, la “proposta shock” sia realizzabile. Richiede, infatti, misure drastiche che si possono applicare unicamente con una vasta maggioranza parlamentare e una forte credibilità interna e internazionale. La proposta ha apertamente l’obiettivo di dare agli italiani quella speranza e quella fiducia che ora sembra a loro mancare. In molte occasioni, l’Italia ha dato prova di saper trovare la tensione necessaria a risalire la china se ha obiettivi chiari e condivisi. Vent’anni fa, dopo la crisi del 1992-93, tali obiettivi chiari e condivisi furono quelli di entrare nel gruppo di testa dell’unione monetaria.

Senza dubbio, chi ha redatto i punti essenziali della proposta conosce bene quella che gli economisti chiamano la “neuro-macroeconomia”, ossia l’impatto dei comportamenti e della psicologia sull’economia. Basta un progetto tecnicamente fattibile, per ridare agli italiani quella fiducia in Berlusconi che, a torto o ragione, sembrano avere perso? Quale parte dell’elettorato indeciso “moderato” si rivolgerà al binomio Pdl-Lega e quanta andrà invece alla coalizione di centro, al Fare e altre liste? La realizzabilità - si è detto - necessita di una larga e solida maggioranza in Parlamento.

Andiamo, poi, al piano internazionale. Nel 1994 e ancora nel 2001 e nel 2008 la promessa di una politica di arretramento del perimetro dello Stato in Italia suscitò varie aspettative all’estero, specialmente in seno all’Unione monetaria europea. Oggi ha ancora quello smalto? Non sembra proprio se Deutsche Bank (oggi con un bel poi di guai) è indicata, a torto o a ragione, come il veicolo di chi avrebbe orchestrato nell’autunno 2011 la manovra di vendita per fare andare alle stelle lo spread di titoli italiani rispetto a quelli tedeschi e mandare a casa il Governo guidato da Silvio Berlusconi.

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