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Economia e Finanza

CROLLO BORSA & SPREAD/ Campiglio: dietro c'è un "attacco" a Draghi

Mario Draghi (Infophoto)Mario Draghi (Infophoto)

Il quantitative easing consiste nel comperare sul mercato titoli di Stato e non solo, immettendo liquidità. Un’operazione di questo tipo, che significa riconoscere alla Banca centrale europea un ruolo di prestatore di ultima istanza, finora non è avvenuta nei fatti, nonostante Draghi l’abbia annunciata. Quello che potrebbe quindi accadere è che in occasione delle prossime elezioni, i mercati “vadano a vedere”, come si usa dire a poker. Lo spread si alza cioè perché i mercati vogliono scoprire quanto sia credibile la minaccia di Mario Draghi di fare ricorso al programma Omt di acquisto dei titoli di stato dei paesi in difficoltà. E’ questo il vero scenario che ci troviamo di fronte, che non ha niente a che fare con un’eventuale sostituzione del governo Monti con un nuovo esecutivo. E’ uno scenario nel quale i mercati hanno fatto marcia indietro dopo la dichiarazione molto netta e decisa di Draghi. A distanza di sette o otto mesi, vogliono vedere se dietro le sue parole così forti ci sia una reale sostanza.

 

Secondo lei, Draghi ha fatto solo promesse e nient’altro?

Il punto non è che non abbia fatto niente. Le sue dichiarazioni sono state decisive, perché si è giocato la reputazione personale e della stessa Banca centrale europea. Non ha però messo in movimento particolari risorse o prestiti, ma ha promesso che avrebbe fatto qualsiasi cosa sarebbe stata necessaria. Questa dichiarazione di per sé è bastata a calmare i mercati. Ora potrebbe esserci la tentazione da parte di qualcuno di vedere se davvero Draghi sia disposto a fare qualsiasi cosa pur di salvare l’euro. I mercati giocano su queste scommesse e qualcuno potrebbe approfittarne dato il contesto di incertezza. Un’incertezza che non riguarda però soltanto Spagna e Italia, ma qualunque elezione.

 

(Pietro Vernizzi)

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