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ISTAT/ Produzione industriale in calo del 6,7%. Mai così bassa dal 1990

Produzione mai così bassa dal 1990, da 22 anni. E’ l’Istat a rilevarlo, secondo cui l'indice grezzo della produzione industriale, nella media annua del 2012 risulta pari a 82,9

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Produzione industriale mai così bassa da 22 anni. E’ l’Istat a rilevarlo, secondo cui l'indice grezzo della produzione, ovvero il volume di questa, nella media annua del 2012 risulta pari a 82,9. Si tratta del livello più basso da almeno il 1990. Dalla recente rilevazione dell’istituto di statistica emerge che, a dicembre 2012, l’indice destagionalizzato della produzione industriale è aumentato dello 0,4% rispetto a novembre, mentre nel trimestre ottobre-dicembre l’indice ha registrato una flessione del 2,2% rispetto al trimestre precedente. “Corretto per gli effetti di calendario – fa sapere l’Istat - a dicembre l’indice è diminuito del 6,6% in termini tendenziali (i giorni lavorativi sono stati 19 contro i 20 di dicembre 2011). Nella media dell’intero anno 2012 l’indice segna una diminuzione del 6,7% rispetto all’anno precedente”, mentre gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano, a dicembre 2012, “variazioni tendenziali negative in tutti i raggruppamenti principali di industrie. Le diminuzioni più marcate riguardano i beni intermedi (-9,4%) e i beni di consumo (-7,7%), mentre flessioni più contenute si rilevano per l’energia (-3,7%) e per i beni strumentali (-2,5%)”. Nel confronto tendenziale si rilevano flessioni in tutti i settori dell’industria. Le diminuzioni più ampie riguardano "la fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche, altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (-16,8%), l’industria del legno, della carta e stampa (-11,4%), l’attività estrattiva (-10,8%) e la fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-10,7%)". Per quanto riguarda i raggruppamenti principali di industrie, si legge ancora nel rapporto Istat, a dicembre 2012 “l’indice destagionalizzato registra variazioni congiunturali positive per i comparti dei beni strumentali (+4,0%) e dell’energia (+1,5%). Diminuisce il raggruppamento dei beni intermedi (-0,7%) mentre segna una variazione nulla quello dei beni di consumo”. In termini tendenziali “l’indice corretto per gli effetti di calendario registra variazioni negative in tutti i comparti. Le diminuzioni più marcate riguardano i beni intermedi (-9,4%) e i beni di consumo (-7,7%); flessioni più contenute si rilevano per l’energia (-3,7%) e per i beni strumentali (-2,5%)”.