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DOPO IL VOTO/ Bertone: l'Italia dovrà svendere l'argenteria

Pubblicazione:venerdì 1 marzo 2013 - Ultimo aggiornamento:venerdì 1 marzo 2013, 8.46

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Ma quanto conta lo spread? Forse meno di quel che si crede. Certo, l’indicatore, nel recente passato, è stato un segnale prezioso per misurare la “febbre” del Paese. Ma oggi, grazie alla promessa di intervento della Bce, lo spread non è più lo specchio fedele per dare una misura della sofferenza dell’Italia, soprattutto in relazione al malessere generale della zona euro. La promessa di intervento da parte della Bce, attraverso l’attivazione della rete di interventi Omt, ha cambiato le carte in tavola. L’azione di Mario Draghi, in un certo senso, ha “drogato” il paziente grazie a un formidabile deterrente antispeculazione. Di conseguenza, le oscillazioni dello spread dopo i risultati elettorali sono state assai meno sensibili. Così come le conseguenze immediate sull’euro.

È la tesi che emerge dal primo dei report che Mediobanca Securities ha dedicato alle elezioni italiane, ancor prima del voto. “Crediamo - si legge - che lo spread abbia perso molta della sua rilevanza come indicatore della percezione che il mercato ha del vero rischio di solvibilità dell’Italia”. In altri termini: la finanza internazionale è più attenta a cogliere nel breve/medio termine i benefici temporanei di una situazione che gode di una protezione esterna piuttosto che a speculare sulla capacità del Paese di mantenere la sua posizione di membro del G7 e partner dell’eurozona. Ovvero di difendere il livello di benessere costruito nel dopoguerra e già in parte depauperato.

La tesi trova conforto nella pioggia di commenti in arrivo dalle grandi case di investimento in questi giorni agitati. Certo, l’Italia vive una situazione complicata, ma, come titola un report del Credit Suisse “non tutto è così brutto come sembra”. Ovvero, se si vanno a leggere i consigli sugli acquisti, sia in Piazza Affari che nel mercato dei titoli pubblici le cose buone da comprare non mancano, purché i prezzi siano convenienti. Ma attenzione: meglio concentrare gli acquisti sulle scadenze fino a tre anni, quelle che godono della garanzia della Bce. Meglio non spingersi oltre sul fronte del debito pubblico.

Lo stesso vale per le azioni delle banche. Non solo gli istituti italiani sono i più esposti nei confronti dei prestiti Ltro promossi da Francoforte, ma sono in pratica gli unici che non hanno proceduto a rimborsi anticipati. Ovvio prevedere che il grosso dei pagamenti avverrà alla scadenza, nel 2015. Fino ad allora, grazie alla relazione con lo spread ci potranno essere occasioni di acquisto, nella presunzione che l’Europa farà il possibile per raffreddare lo spread (a questi livelli insostenibile per Italia e Spagna). Dopo si vedrà.

Insomma, ci sono le premesse perché, come scrive Antonio Guglielmi, responsabile della ricerca di Mediobanca Securities, si possa passare “dalla commedia all’italiana alla tragedia greca”. Come molti temono in Piazza Affari, ove i broker hanno imparato a leggere con attenzione particolare i report di Mediobanca securities nel febbraio di un anno fa. Allora Guglielmi, analista pugliese con una lunga carriera nelle banche internazionali che opera da Londra, pubblicò un’analisi spietata sullo stato di salute delle banche italiane, dai forzieri zeppi di Btp e poveri di capitale e di impegni di qualità. È probabile che in quei giorni siano piovute telefonate di fuoco in piazzetta Cuccia da parte dei banchieri di casa nostra. Magari, anzi è probabile, pure dalla sede del Monte Paschi. I fatti hanno dimostrato che l’analisi di Guglielmi era tanto corretta quanto coraggiosa: quasi un unicum in un settore dove troppo spesso, per opportunità politiche, si è preferito evitare i giudizi più severi.


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COMMENTI
01/03/2013 - Svendere e che cosa? Non abbiamo più niente! (claudia mazzola)

L'oro me lo hanno già rubato i ladri, di argento non ne ho. In compenso continuano ad arrivarmi cartelle dall'agenzia delle entrate, multe su imposte che sono state pagate e noi micro impresa da agosto 2012 siamo all'asciutto e senza paga. Come la mettiamo?