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Economia e Finanza

CASA/ Crollo del mercato, mai così in basso dal 1985: -50%. Aumentano invece gli affitti

Il mercato degli immobili in grave crisi: crolla al meno 50% rispetto al 2006, mai così in basso dal 1985 mentre le banche riducono la concessione dei mutui

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Sono dati che già in un certo modo si conoscevano, ma non con queste stime drammatiche. Che il mercato delle abitazioni fosse in forte crisi infatti veniva segnalato già da tempo, da quando cioè la crisi economica aveva cominciato a imperversare. Chi poteva permettersi di comprare infatti una nuova abitazione? E con la riduzione sempre più massiccia di mutui che le banche avevano cominciato a fare, il quadro si è complicato ulteriormente. Adesso arrivano i dati precisi da parte dell'Osservatorio mercato immobiliare: nel 2012 le compravendite di case sono diminuite del 50% rispetto a sei anni prima, mai così poche dal 1985. Rispetto al picco in positivo che si era registrato invece nel 2006, siamo esattamente alla metà. Nel'anno passato si sono vendute o comprate 444mila abitazioni. Si salva in questo quadro la sola città di Verona che nel secondo semestre del 2012 ha registrai un + 2%. Le altre grandi città invece colano a picco: Catania (-4,1%); Genova (-3,5%) e Palermo (-3,4%) sono alcune di esse. Tutto questo quando il prezzo medio di un immobile è diminuito del 4,2% su base annuale e del 2,6% su base semestrale. Secondo il direttore  Corporate e Ufficio Studi di Gruppo Immobiliare.it "Nei comuni con oltre 250.000 abitanti la contrazione è stata del 6,5%, quasi doppia rispetto al -3,8% registrato nei centri con meno di 250.000 residenti". Nel dettaglio si osserva come nel sud Italia i prezzi siano scesi mediamente del 7%, al centro del 3,3% e al nord del 5%. Il quadro è reso nel contempo drammatico dalla diminuzione della concessione dei mutui da parte delle banche: si registra infatti un meno 38,6% così come crollano al meno 38,6% le compravendite di case con mutuo ipotecario. Si assite così a un ritorno all'affitto, che negli ultimi anni era quasi scomparso dagli usi dei proprietari, restii a concedere in affitto i propri appartamenti: nel 2012 e nei primi due mesi del 2013 le case in affitto sono aumentate del 6%.

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