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FINANZA/ Il "trucco" americano che tiene in piedi l’Europa

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Ben Bernanke (Infophoto)  Ben Bernanke (Infophoto)

Di più, dei 250 miliardi di dollari totali di nuove riserve create sotto il regime ormai permanente di “allentamento quantitativo”, la gran parte è terminata a banche straniere. Quindi, una spiegazione per le aste piene e gli spread placidi come laghi alpini potrebbe essere che le banche italiane e spagnole, attraverso le filiali Usa, utilizzino i soldi della Fed per comprare Btp e Bonos (non esiste vincolo all'utilizzo di quel denaro), dando di fatto l'impressione che il rischio sovrano dei due paesi - e dell'intera eurozona - sia contenuto e l'allarme rientrato: non a caso, a gennaio le detenzioni di debito italiano da parte di banche del Bel Paese hanno toccato il record di 200 miliardi di euro. Inoltre, l'effetto è duplice per i nostri istituti e per quelli degli altri paesi europei: da un lato tranquillizzare sul fronte spread, dall'altro monetizzare il carry-trade tra tasso d'interesse a cui si prende il prestito il denaro e interesse dell'obbligazione sovrana che si acquista. Insomma, le aste Ltro e la politica della Fed hanno uno scopo comune: tenere in piedi l'eurobaraccone bancario.

Avete infatti mai sentito la Germania lamentarsi ufficialmente della Fed, che da cinque anni allaga i mercati con soldi a pioggia e a tassi a zero, una Weimar all'ennesima potenza e a livello globale? Mai, perché di fatto sta monetizzando il debito al posto della Bce, utilizzando le banche italiane e spagnole come conduttore. Inoltre, colmo dei colmi, a fine anno le banche straniere che per allora staranno detenendo riserve in eccesso statunitensi per qualcosa come 1,5 triliardi di dollari, saranno anche pagate con decine miliardi di dollari di interessi per il “parcheggio”, in base all'Interest on Excess Reserves.

Per ora, tutto tace: il Dow Jones è ai massimi, grazie a quel denaro, l'eurozona sembra diventata Fantasilandia nonostante i dati macro da incubo e il sistema bancario si trascina, calciando ancora un po' in avanti la lettina della resa dei conti. Ma per quanto la Fed potrà salvare le banche europee per salvare il principale mercato di interscambio commerciale che hanno gli Usa, forti di un export garantito proprio da euro forte e dollaro debole da svalutazione? Se Draghi, come pare, tenterà una svalutazione competitiva dell'euro sui mercati in risposta alla guerra delle valute dichiarata dalle banche centrali che possono stampare moneta, come reagirà Ben Bernanke?


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