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DEBITO PUBBLICO/ La Germania e le banche affossano l'Italia

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Sarebbe mettere la benzina sul fuoco se in Europa ci sgridassero per quella componente di debito pubblico che sale perché abbiamo avuto il coraggio e la solidarietà di aiutare altri paesi in difficoltà. Sono sempre stato critico nei confronti del governo Monti, ma non mi azzarderei mai a inserire gli aiuti stanziati dall’Italia nella variabile della crescita del debito. Al netto dei 29,5 miliardi le dinamiche sono più lente, meno drammatiche, ma comunque il debito pubblico sul pPodotto interno lordo continua a salire. Il vero problema però è un altro.

 

E sarebbe?

La questione è dove siano finiti i soldi che gli italiani hanno pagato per risollevare la Grecia. Dobbiamo chiederci se siano andati ai cittadini greci, se siano entrati nei gangli della loro economia e della loro società, o se siano stati destinati a ben altri scopi.

 

Quali?

A ripagare un debito che in parte si è creato per situazioni legate a comportamenti scriteriati di banche tedesche, italiane, francesi e inglesi che hanno prestato in modo illegale, contribuendo a fare trucchi di bilancio e contravvenendo ai regolamenti interni. Quando prestiamo ai paesi in via di sviluppo vogliamo una rendicontazione per sapere dove sono finiti quei soldi, sarebbe interessante fare lo stesso con i contributi italiani ai paesi eurodeboli.

 

Resta il fatto che, comunque siano andate le cose, la Grecia è ancora in profonda crisi…

Non dimentichiamoci che l’Europa ha trasformato il piccolo fuocherello greco in un enorme incendio europeo nel momento in cui non abbiamo capito che dovevamo affrontare la situazione greca con maggiore decisione. La mancanza di solidarietà Ue alla Grecia è stata il segnale per i mercati di un’Unione priva di coesione.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
17/03/2013 - Le inesattezze del prof. Piga (Marco Di Felice)

Le banche favorite sono state quelle tedesche, olandesi e francesi. Chissà perché Piga fa confusione e aggiunge anche le italiane.....Forse perché la minaccia di Tremonti di non pagare per gli azzardi delle banche tedesche, provocò l'attacco finanziario (con Draghi protagonista) che fece cadere il governo Berlusconi. Tra l'altro, finanziando soggetti non solvibili, le banche tedesche hanno favorito le esportazioni della Germania nei Paesi eurodeboli. I buchi di bilancio poi glieli stiamo coprendo in buona parte noi. Conclusione: non dovevamo dare un euro.