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FINANZA/ Spagna e Francia: non c’è solo Cipro a far tremare l’Europa

Pubblicazione:giovedì 21 marzo 2013 - Ultimo aggiornamento:giovedì 21 marzo 2013, 8.01

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E l’Italia? Grazie a Dio siamo in una situazione quasi belga, ovvero senza governo, ma non starei troppo tranquillo. Certo, i mercati oggi come oggi hanno altro a cui pensare, ovvero a come sfruttare il denaro facile di Ben Bernanke - Larry Fink di Blackrock ha detto di ignorare completamente la questione Cipro, visto che è ultra-bullish sull’economia Usa e che la Borsa guadagnerà il 20% quest’anno -, ma ci sono segnali strani. L’altro giorno uno dei siti di informazione finanziaria più influenti al mondo, rilanciava questa notizia senza altri commenti: «Le banche italiane cercano altre italiane per vendere i loro bonds sovrani e scaricare le posizioni». Ho contattato il mio banchiere popolare di fiducia, il quale mi ha rassicurato dicendo che «alcune banche stanno chiudendo anticipatamente bond ma reciprocamente. Quindi nessuna valutazione sul rischio ma solo chiusura di bond non più eligible e a rischio ponderazione 100. Ma si tratta di piccole cose».

Di lui, come sapete, mi fido ciecamente. Ma c’è troppo nervosismo sottotraccia in questo Paese, troppa calma innaturale e apparente: ripeto, al netto delle Borse che volano per la speranza che la Russia tappi il buco cipriota, continuo a ritenere che Cipro sia il canarino nella miniera e che questa calma sia ideale per un progetto di destabilizzazione più grande. Quando poi, come ieri, si apprende che è stata perquisita la casa parigina di Christine Lagarde, capo del Fmi, nell’ambito del cosiddetto “affare Tapie” (da ministro dell’Economia risolse con un arbitrato privato la causa sulla vendita nel ‘93 di Adidas al Crédit Lyonnais, diretto all’epoca da Bernard Tapie. Lui incassò più di 200 milioni di euro dallo Stato e per questo lei è accusata di falso e distrazione di fondi pubblici), per un fatto risalente al 2007, qualche brivido sale dalla schiena, come quando il mondo puntò l’indice si Dominque Strauss-Kahn, salvo poi scoprire che fu tutto un complotto. Spero di sbagliarmi, davvero questa volta.



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