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Economia e Finanza

FINANZA/ Borghi: per Cipro (e Italia) è meglio fuggire dall’euro

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È evidente che tutti sapessero. Anche se sembra che sia una scoperta recente. Il fatto è che negli interventi europei si sta coinvolgendo una serie di soggetti diversi, rischiando anche un crisi sistemica di tutti gli asset. Nel caso dell’Irlanda si è ricorso agli obbligazionisti. Lo stesso fatto è accaduto dopo il fallimento di una banca olandese, con l’intervento dell’attuale presidente dell’Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem. Adesso si vanno a toccare i correntisti.

 

A suo parere che cosa accadrà adesso a Cipro?

Ma se Cipro guarderà i suoi interessi alla fine dovrebbe chiedere l’uscita dall’euro. Il debito che si qualcuno deve pagare, lo si può alla fine onorare anche con le sterline cipriote e senza un diktat che ti impone un default se non paghi. Non credo che a Cipro ci sarebbe una grande svalutazione.

 

(Gianluigi Da Rold)

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COMMENTI
23/03/2013 - Vero uscire da euro unica salvezza (Carlo Cerofolini)

Premesso che non tutte le Nazioni che hanno adottato l’euro sono in crisi, però è vero che tutte quelle che lo sono lo hanno in uso, quindi concordo con il fatto che l’unica soluzione possibile per quei Paesi che sono in “affanno” sia quello di uscire dall’euro stesso. Questo discorso vale anche e soprattutto per l’Italia, non per nulla lo suggeriva pure uno studio fatto per la banca d’affari Merrill Lynch nel luglio scorso, che anzi aggiungeva che in questo caso a rimetterci sarebbe stato soprattutto la Germania che ci avrebbe addirittura dovuto pagare per non farlo e che noi, forti di questo, avremmo pure potuta “ricattarla”. Il nostro problema però è dovuto al fatto che chi ci rappresenta nei consessi che contano è quello che è, cioè assolutamente non all’altezza, e quindi perché meravigliarci se da tempo ne paghiamo le devastanti conseguenze? Usque tandem……