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Economia e Finanza

FINANZA/ La nuova moneta per salvare Cipro (e Italia)

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Queste semplici domande mettono già il dito nella piaga: la banche cipriote non hanno fatto nulla di straordinario, si sono comportate come le altre banche europee, che in fondo si trovano strutturalmente nella stessa situazione. E per il futuro non c’è nessuna chiara via d’uscita dalla crisi attuale, se non quella già intrapresa da tutte le banche europee, cioè quella di prendere altro denaro in prestito, di fare nuovo debito.

Occorre tornare alla moneta nazionale, alla moneta di Stato, non perché così il debito passi dal sistema bancario allo Stato, ma perché, come già oggi accade con le nuove monetine, la nuova moneta creata dallo Stato in forma di moneta viene messa tra gli attivi del bilancio. Al contrario, nei bilanci delle banche centrali, tutte le banconote create (così come la moneta elettronica creata) viene posta tra i passivi. Questa è l’origine perversa di un debito ineliminabile. Occorrerebbe una moneta di Stato, ma non possono permetterglielo: che figura ci farebbero se poi l’economia reale migliora?

Ma non occorre semplicemente che lo Stato si riappropri della propria sovranità monetaria. Occorre che se ne riappropri tutto il popolo, come coscienza di un bene comune che prima di ogni cosa è nelle mani di ciascuno. Questo è il valore straordinario dei sistemi di Moneta complementare; oltre a quello di rivitalizzare l’economia reale locale.

Oggi abbiamo il contrario: un potere dispotico di decidere quanta moneta creare nelle mani di pochi, i governatori delle banche centrali. I quali, per Costituzione, insieme al governatore della Bce, non rispondono dei loro atti. Irresponsabili per statuto. Irresponsabili per definizione.

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COMMENTI
24/03/2013 - Nuova moneta (Renato Mazzieri)

L'articolo è perfetto nell'analisi ma non serve un'altra moneta a corso legale senza valore. Bisogna sostituire la moneta a corso legale degli stati e delle banche con una moneta a valore reale dei popoli (che non vanno confusi con gli stati), una moneta universale del lavoro (www.dhana.org) e, per iniziare, bisogna adottare un nuovo sistema di credito (www.ekabank.org).

RISPOSTA:

La moneta si deve poggiare su un'idea, su un ideale, ma deve pure riferirsi a una situazione concreta. L'utilità di una moneta mondiale mi sfugge (a parte l'utilità per pochissime aziende mondiali). Oltretutto la moneta proposta pretende di avere come valore di copertura una materia prima. Ma io sono contrario a ogni forma di copertura, poiché questo implica che non vi è alcuna fiducia in quella moneta. Inoltre, una moneta coperta da una materia prima (il platino in questo caso) è inevitabilmente soggetta a fenomeni speculativi, come lo è quella materia prima. Questo implica inoltre la impossibilità di creare moneta in caso di necessità, poiché potrebbe mancare la materia prima di garanzia. In altre parole, la moneta garantita da materia prima ha troppe limitazioni e difetti per poter essere utile per la moderna economia reale. (Giovanni Passali)

 
24/03/2013 - Discariche di titoli tossici (luca barbieri)

innanzitutto grazie per l'articolo perfettamente esplicativo. la domanda da porsi è dove mettere tutta quella massa di cosidetti "titoli tossici" l'approccio americano è stato quello di alzare la posta, facendo investimenti ancora più azzardati per tentare di ripianare le perdite con i nuovi guadagni quello europeo di diluire i titoli tossici nelle attività "normali" in modo da rientrare nei "limiti di legge". spesso sono state scelte le banche più piccole come deposito poichè sono di solito fuori dai riflettori e perchè la germania,solo l'anno scorso, ha impedito che fossero poste sotto la vigilanza della BCE, come invece quelle grandi. il problema è che se ci si imbatte in un ente connivente e gestito in modo losco, come Cipro questo viene usato come discarica abusiva fino ad intossicare l'intera economica... metafora azzardata?

 
24/03/2013 - Moneta (Diego Perna)

Egr. Dott. Passali, io leggo sempre con molto interesse i suoi articoli e Le posso anche assicurare che non hanno molto seguito perché si tratterebbe di cominciare a cambiare troppe certezze acquisite e sopratutto una fede assoluta su modi stantii e falsi cui la gente che vuole essere soltanto governata , non ha nemmeno la lontana volontá di tentare di cambiare. Se ha visto ieri il Pdl in piazza, anche se ovvio non era tutta l'Italia, si puó poco sperare in un popolo di questo tipo e a me tra l' altro che ho molti amici che hanno votato per il Pdl, mi mette tristezza, anche se é ovvio che persone per bene e oneste ci sono dovunque. Peró quello che mi scoraggia é proprio la mancanza della capacitá di un punto di vista nuovo, nuovo come novitá , ma anche buona novella. Possiamo peró sperare in Papa Francesco, che forse ci aiuterá a guardare tutto diversamente e a rompere i pregiudizi su cosa deve essere il potere, cosí come ha anche dimostrato Benedetto XVI , dobbiamo liberarci del fardello delle ns presunte certezze. Certo il giovane ricco se ne andö triste, e di tristi ricchi ce né sono molti anche tra i cattolici . Poi un' altro fatto per cui ha poco seguito é perché forse anche Grillo accusa violentemente la finanza e il potere che essa genera, e sará anche un matto dispotico, ma alcune volte ci ha azzeccato, avrebbe solo bisogno di tagliarsi i capelli e mettersi giacca e cravatta, gridare meno e sarebbe accolto anche lu dai potenti. Buona Domenica delle Palme