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ANAGRAFE TRIBUTARIA/ Cos' è e come funzionano i controlli su conti correnti, depositi e carte di credito

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I risultati delle dichiarazioni dei redditi palesano che il fenomeno dell’evasione è diffuso. Se una persona dichiara 20mila euro e ha movimenti bancari in entrata e uscita per 100mila euro è un’anomalia. È vero che può derivare da un’eredità o una vincita alla lotteria, ma può derivare anche da altri fenomeni, il Fisco chiederà, dunque, dei chiarimenti.

 

Oggi ci sono tanti strumenti per scoraggiare gli evasori fiscali. Secondo lei servono? O sono troppi?

Il rapporto tra Fisco e contribuente dovrebbe essere improntato diversamente, ci vorrebbe una semplificazione, se le norme fiscali fossero facilmente interpretabili penso che il Fisco potrebbe essere molto più umano nei confronti dei contribuenti. Non è sicuramente un accavallare di norme o il cambiarle continuamente che può risolvere il problema dell’evasione.

 

E come si risolve?

L’evasione si risolve con un fisco semplice, con poco spazio a interpretazioni, che farebbero venir meno fenomeni elusivi che di fatto sono quelli che creano più ricchezza al nostro Paese. Ci vuole un Fisco semplice che non obblighi un cittadino ad andare dal commercialista per qualsiasi cosa. C’è grande preoccupazione: abbiamo uno Stato che appesantisce le nostre imprese con adempimenti a volte anche inutili, c’è scarsa fiducia nello Stato per come si comporta. Questa anagrafe ancora non è chiara. Non si capsce se andrà a colpire i conti cifrati che derivano dallo scudo fiscale: in questo caso sarebbe un andare a rinnegare una premessa fatta a suo tempo.

 

Quando conosceremo i primi dati?

 Il 31 ottobre 2013 verranno presentati i dati riguardanti il 2011, il 31 marzo 2014 i dati 2012 e poi a regime ogni 20 aprile dell’anno successivo verranno censiti i conti dell’anno precedente.

 

(Elena Pescucci)



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COMMENTI
27/03/2013 - Strumento oppressivo e negativo (Carlo Cerofolini)

Se lo scopo è quello di stanare l’evasione temo che sia un’arma spuntata e che abbia un rapporto costi benefici nettamente negativo, in quanto la stimata evasione di 120 miliardi annui per circa diciamo il 70% è inesigibile in quanto prodotta dalla criminalità, mentre un 15% è fisiologico, quindi al massimo si potranno recuperare una ventina di miliardi annui, investendo pero per fare questo ingenti risorse. Inoltre se non si abbatte l’(op)pressione e il terrorismo fiscale - di cui sono figli il redditometro e l’anagrafe fiscale - l’unico risultato sarà quello di fare scappare sempre più capitali dall’Italia e far aumentare l’evasione. Ma la curva di Laffer e la Reaganomics proprio non sono conosciute? Usque tandem…