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Economia e Finanza

CASO CIPRO/ Ecco come i russi hanno "fregato" l’Europa

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Inoltre, a rendere sempre più chiaro che le principali banche cipriote restano chiuse per mancanza di fondi, anche il fatto che alcune categorie particolari hanno potuto godere di esenzioni rispetto al blocco dell'attività bancaria: ad esempio, aziende che dovevano far fronte a margin calls per evitare il default su un accordo commerciale, oppure i trasferimenti di denaro legati a commerci di prodotti umanitari, medicinali e carburante per aeroplani.

Difficile condannare, quindi, questo potenziale atteggiamento se fosse stato davvero posto in essere, visto che dopo la gaffe di Jeroen Dijsselbloem lunedì riguardo il possibile utilizzo del "modello Cipro" per altri casi di salvataggio bancario, ieri ci si è messa anche la Commissione europea a chiarire quale futuro aspetta i cittadini europei e chiunque abbia risparmi in istituti del Vecchio Continente. La portavoce, Chantal Hughes, infatti, ha confermato che «nella proposta della Commissione, tutt'ora allo studio, non è escluso che i depositi sopra i 100mila euro possano essere strumenti eligibili per un bail-in. E' una possibilità». Non a caso, la Svizzera si è già detta pronta a riattivare la politica di tassi di interesse negativi in caso di eccessivo flusso di capitali. E ieri la Danimarca ha piazzato obbligazioni a breve termine a tasso negativo.

 

P.S. Alle 17.30 di ieri, fonti ufficiali parlavano di perdite sui depositi pari al 40% per Bank of Cyprus, contro il 30% annunciato soltanto domenica sera. Domani a quanto saranno? Ecco perché le banche restano chiuse: perché sono insolventi, vanno liquidate, visto che i russi non sono stupidi e i soldi li hanno fatti già sparire. E quando come ieri il ministro delle Finanze portoghese chiede all'Eurogruppo un'estensione sulle maturities delle obbligazioni, al fine di poter emettere debito a 10 anni, c'è davvero da pensar male. E aver paura.

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COMMENTI
27/03/2013 - E' imperativo uscire dall'euro (Carlo Cerofolini)

Svalutati per svalutati e prima di venire strangolati da una Ue che assomiglia sempre più al Quarto Reich, almeno riprendiamoci la nostra autonomia e usciamo dall'euro e da lì riprendiamo così a crescere. Se non ora quando?