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Economia e Finanza

ADDIO EURO/ Bagnai: come uscirne (senza danni) per non farsi rapinare dall'Europa

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Da una parte si supponeva che questi afflussi di capitali avrebbero contribuito a risolvere i problemi strutturali del sud, ma non è stato affatto così, in parte anche a causa di errate decisioni politiche. Dall’altra, invece, soprattutto i tedeschi disponevano di una ingente liquidità che ha portato a effettuare anche molti investimenti sbagliati: oltre ai prestiti incauti fatti alla Grecia, infatti, ci sono stati anche quelli fatti agli Stati Uniti sul mercato dei subprime.

 

Cos'è accaduto successivamente?

 Dagli Usa è arrivato il colpo della crisi dei subprime e del crollo di Lehman Brothers, quindi i tedeschi hanno cominciato a dover rientrare dei loro vari crediti. Per farlo, naturalmente, hanno fatto la voce grossa con i paesi più piccoli e si sono dimostrati umili con quelli potenti, secondo un copione ormai consolidato dalla storia.

 

Insomma, anche l’Italia dovrebbe uscire dall’euro? In che modo?

Le modalità di uscita da un’unione monetaria sono state ampiamente studiate e le problematiche tecniche largamente sviscerate, anche perché nel corso di un secolo abbiamo assistito a circa cento dissoluzioni di unioni monetarie. Come avvenuto a Cipro, è necessario approfittare di una “vacanza” bancaria per riconvertire tutti i conti dalla vecchia unità a quella nuova, cosa che tra l'altro abbiamo fatto per entrare nell’euro e che quindi possiamo immaginare nuovamente. Poi, oltre a tenere sotto controllo per un certo periodo i movimenti di capitale, vi sono numerose altre misure ampiamente descritte nel mio libro (Il tramonto dell’euro, Ed. Imprimatur), ma anche in tante altre pubblicazioni scientifiche.

 

Ci sarà pur qualche difficoltà...

La vera incognita è solamente politica. Sono stati i politici a dirci inizialmente che l’euro sarebbe stato pesante da sostenere in termini economici, ma hanno comunque voluto prendere una decisione contraria alle leggi dell’economia. Adesso tocca a loro, quindi, tirarci fuori da questo guaio: alcuni parlano della possibilità dei Paesi del sud di coalizzarsi e imporre alla Germania un comportamento più razionale, ma credo sia uno scenario politico altamente improbabile.

 

Cosa accadrà allora?


COMMENTI
28/03/2013 - Concordo: sì all'uscita dall'euro (Carlo Cerofolini)

Concordo al 110% con la necessità di uscire subito dall’euro - se non vogliamo finire in rovina irrimediabilmente - del resto anche un recente studio fatto per la banca d’affari Merrill & Lynch afferma che ci conviene e che a rimetterci sarebbe soprattutto la Germania, che furbescamente trae giovamento dall’imporci regole iugulatorie.

 
28/03/2013 - Richiesta al prof. Bagnai (Luca Solari)

Trovo imbarazzante che l'argomentazione che viene portata avanti sia sostanzialmente tautologica: ovvero, poiché io lo sostengo, è così. Sarebbe stato utile, forse, che per una volta il Professor Bagnai avesse abbandonato enfatici slogan e avesse presentato le sue argomentazioni in maniera specifica e non analogica. La storiella dell'analogia con gli anni '90 è già stata ampiamente sbugiardata, perché dimentica molti particolari di contesto che oggi sono cambiati.