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CASO CIPRO/ Il salvataggio dei "poteri forti" fa vincere le banche

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Nel sistema bancario ci sono i cosiddetti titoli tossici, cioè quelli Otc al di fuori dei bilanci ufficiali. Li riteniamo titoli spazzatura, che hanno poi generato le situazioni di crisi che di volta in volta hanno riguardato diversi Paesi. Tutto è partito dagli Stati Uniti, quindi le singole nazioni europee fino a Cipro. L’ammontare complessivo di questi titoli Otc è pari a 650mila miliardi di euro, pari a dieci volte il Pil mondiale.

 

In che modo è possibile risolvere la questione dei titoli tossici?

E’ una questione difficile da risolvere se non c’è la volontà dei governanti. Il bubbone presente nel sistema bancario mondiale riguarda appunto gli Otc che non sono contabilizzati nei vari bilanci delle banche.

 

Il fatto che le banche non contabilizzino questi titoli tossici è legale?

Le autorità di vigilanza nei singoli Paesi, a partire da Bce e Banca d’Italia, di fatto tollerano questo sistema.

 

Che cosa accadrebbe se questa situazione dei titoli tossici sfuggisse di mano?

Da tempo sostengo la necessità di una regolamentazione dei titoli che devono essere trasparenti. Per esempio, non bisogna più consentire che gli Otc siano fuori bilancio nella contabilità.

 

Perché i politici non intendono assumersi la responsabilità di questa decisione?

E’ necessario che i governi si assumano le loro responsabilità e non siano subalterni rispetto al sistema finanziario e bancario. I poteri forti sono quelli che determinano sempre le decisioni dei governanti, oppure le mancate decisioni. E’ quanto avviene non soltanto nel campo bancario o finanziario. I grandi della finanza oggi escono rafforzati da questa situazione.

 

(Pietro Vernizzi)



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