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FINANZA E POLITICA/ Italia, i numeri che avvicinano la troika

Pubblicazione:giovedì 28 marzo 2013

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Quello che vedete è il grafico che illustra il report Flash Pmi transalpino, che ogni metà mese offre un quadro della situazione economica combinando settore dei servizi e manifatturiero: l’output è al minimo da quattro anni. Per Frank Hansen di Danske Bank, «la Francia ormai comincia a sembrare un Paese periferico e non dell’area core dell’Ue e dell’euro». E che il caso Cipro abbia creato un precedente che si riverbererà su tutta l’area Sud dell’eurozona, lo conferma il report del gruppo di advisory inglese deVere, il quale ha constatato come «un numero sempre crescente di cittadini britannici espatriati in Spagna, Italia, Portogallo e Grecia è ora ragionevolmente preoccupato per i propri depositi in quei paesi. In tal senso, registriamo un deciso aumento nel numero di cittadini del Regno Unito che chiede consigli a consulenti finanziari su come muovere i propri capitali fuori dalle economie più in difficoltà dell’eurozona e verso giurisdizioni ritenute o percepite come più sicure». Insomma, «che le istituzioni di quei Paesi vogliano ammetterlo o no, il rischio di una fuga di capitali in grande stile è nei fatti, un qualcosa che se si sostanzierà, porterà con sé la conseguenza di una più vasta attuazione del piano di controllo dei capitali all’interno dell’Ue».



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COMMENTI
28/03/2013 - MES e prelievi forzosi (Stefano Legnaro)

Caro Mauro, a proposito dei prelievi forzosi a Cipro, cosa pensi possa avvenire in Italia entro il mese di giugno, scadenza in cui dovremmo versare la nostra quota di partecipazione al MES?