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FINANZA/ Borghi: il piano per uscire dall’euro senza una "guerra civile"

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Certamente. Per capire l’euroscetticismo tedesco dovremmo guardare al fenomeno della Lega nord. Il Nord Italia ha tratto dei vantaggi dalla debolezza del Sud, perché essendo espressione dell’economia dell’intera Penisola, la lira era svalutata rispetto all’industria del Settentrione. I trasferimenti fiscali a favore del Mezzogiorno erano però vissuti con fastidio. La Germania finora è stata come la Lombardia d’Europa, ma senza i trasferimenti fiscali interni e quindi si è trovata in una condizione ideale. Ora sta cominciando a rendersi conto che prima o poi dovrà mettersi a pagare per gli altri. Un sistema a cambio fisso, senza trasferimenti interni dalle aree ricche a quelle povere, non può stare in piedi. Inizia quindi a profilarsi l’ipotesi di un’uscita dall’euro.

 

Quali sarebbero per l’Italia le conseguenze di un ritorno alla lira?

Gli effetti andrebbero gestiti attentamente, soprattutto dal punto di vista psicologico. I fautori dell’Europa a tutti i costi passano ogni secondo che i media concedono loro a dipingere scenari da guerra civile nel caso di una dissoluzione dell’euro. Pur non avendo una ragione d’essere, perché buona parte della fuga dei capitali si è già sostanziata attraverso lo spread, è possibile che nel momento in cui l’ipotesi di un’uscita dall’euro iniziasse a concretizzarsi, i cittadini assumano comportamenti inconsulti.

 

Che cosa potrebbe accadere?

Per esempio, potrebbero correre in banca a ritirare tutti i loro risparmi. Il modo migliore per gestire la situazione in modo positivo sarebbe quindi che tutti i paesi si rendessero conto di avere commesso un errore. Gli Stati che finora hanno guadagnato somme enormi in termini di surplus commerciale possono creare un funding per una garanzia europea dei depositi. In questo modo si eviterebbe che i cittadini pensino che il loro conto corrente diventi carta straccia dalla mattina alla sera, ottenendo come risultato il fatto di evitare qualsiasi rischio di panico o di corsa agli sportelli.

 

(Pietro Vernizzi)



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
05/03/2013 - questi sapienti governanti (Fabrizio Terruzzi)

solo che l'uscita dell'Italia comporterebbe anche quella di Grecia, Portogallo e Spagna. Ovvero porterebbe alla fine dell'Euro. Ovviamente il novo DM si rivaluterà almeno del 30% e la nuova Lira si svaluterà del 30%. Così anche la Golf VW più economica costerà per noi 10mila Euro in più e riscopriremo le nostre gloriose Fiat, che riceveranno anche qualche attenzione in più all'estero. E riprenderemo ad avere surplus commerciali di decine di miliardi di Euro (prego di convertire in Lire). Possibile che questi sapienti governanti e manager, a cui vengono affidate le sorti dei popoli si dimostrino tanto infantili e non siano in grado di sviluppare soluzioni più intelligenti? Mi devo mettere a proporle io qui?. Tanto per dirne una fra le tante: ma come si fa a constatare che mentre la Germania ha creato negli ultimi 10 anni quasi 2 milioni di posti di lavoro gli altri paesi ne hanno persi 5, senza trarne le dovute conseguenze in termini di provvedimenti economici? Ma è così difficile capire che l'Europa va governata come un unico Paese (e con grandi differenze al suo interno)? Altrimenti questi grandi manager hanno una bella faccia di bronzo per constatare oggi, senza far nulla, che si sfascia. Ma guarda un po', che sorpresa!