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Economia e Finanza

FINANZA/ Borghi: il piano per uscire dall’euro senza una "guerra civile"

Per l’industria tedesca l’uscita dell’Italia dall’euro è sempre più auspicabile, come ha sottolineato il presidente degli esportatori tedeschi Boerner. Il commento di CLAUDIO BORGHI AQUILINI

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Per l’industria tedesca l’uscita dell’Italia dall’euro è sempre più una prospettiva auspicabile. A farsene portavoce è stato Anton Boerner, presidente dell’Associazione degli esportatori tedeschi (Bga), il quale ha auspicato un Piano B motivandolo con il fatto che “i Paesi del Nord dovrebbero riflettere a porte chiuse sugli scenari d’esecuzione, altrimenti gli italiani possono ricattarci con la minaccia di uscire dall’euro”. Per Boerner, quindi, la Germania deve elaborare un piano in grado di prevedere un crollo dell’euro e nuovi confini dell’Eurozona, opponendosi a qualsiasi forma di aiuto al nostro Paese in quanto “gli italiani sono più benestanti dei tedeschi”. Ilsussidiario.net ha intervistato Carlo Borghi Aquilini, professore di Economia degli intermediari finanziari all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Che cosa ne pensa delle dichiarazioni su una possibile uscita dell’Italia dall’euro che vengono da Berlino?

Se l’uscita dall’euro è una delle opzioni, è necessario predisporsi per gestire questa eventualità. Non mi stupisce affatto che questo tipo di interventi o di considerazioni venga dall’industria. Una volta terminata la fase parassitaria dell’assorbimento di vantaggi da parte della Germania rispetto all’Eurozona, ora è arrivato il momento dei bilanci.

E quindi?

I tedeschi hanno ottenuto un grande surplus ai danni del deficit dell’Europa periferica. Ora stanno iniziando a pensare che l’inibizione della crescita che questo sistema sbagliato ha comportato in tutti i paesi che costituiscono dei mercati naturali per i prodotti tedeschi, tutto sommato non ha portato questi grandi vantaggi. Per fare una metafora, è come una famiglia che complessivamente si impoverisce, nella quale uno dei componenti vive meglio perché toglie agli altri, ma in ogni caso non si può dire che stia bene. Non mi stupisce quindi che Boerner inizi a valutare un’alternativa rispetto all’euro.

La colpa dell’impoverimento è dell’euro o del modo in cui è stato gestito?

L’euro è una costruzione sbagliata sin dall’inizio, che ha comportato una redistribuzione interna del tutto illogica dei deficit delle partite commerciali, e il risultato è sotto gli occhi di tutti. Le performance dei diversi paesi europei negli ultimi dieci anni sono state disastrose. L’euro ha inoltre indirizzato gli investitori verso scelte illogiche dal punto di vista economico: per esempio, in Spagna ha portato all’edificazione di nuove case che poi sono rimaste prive di inquilini. Questa Europa è stata soltanto una grande illusione, che ha portato tanti paesi ad assumere una posizione sbagliata.

L’euroscetticismo è destinato ad aumentare?


COMMENTI
05/03/2013 - questi sapienti governanti (Fabrizio Terruzzi)

solo che l'uscita dell'Italia comporterebbe anche quella di Grecia, Portogallo e Spagna. Ovvero porterebbe alla fine dell'Euro. Ovviamente il novo DM si rivaluterà almeno del 30% e la nuova Lira si svaluterà del 30%. Così anche la Golf VW più economica costerà per noi 10mila Euro in più e riscopriremo le nostre gloriose Fiat, che riceveranno anche qualche attenzione in più all'estero. E riprenderemo ad avere surplus commerciali di decine di miliardi di Euro (prego di convertire in Lire). Possibile che questi sapienti governanti e manager, a cui vengono affidate le sorti dei popoli si dimostrino tanto infantili e non siano in grado di sviluppare soluzioni più intelligenti? Mi devo mettere a proporle io qui?. Tanto per dirne una fra le tante: ma come si fa a constatare che mentre la Germania ha creato negli ultimi 10 anni quasi 2 milioni di posti di lavoro gli altri paesi ne hanno persi 5, senza trarne le dovute conseguenze in termini di provvedimenti economici? Ma è così difficile capire che l'Europa va governata come un unico Paese (e con grandi differenze al suo interno)? Altrimenti questi grandi manager hanno una bella faccia di bronzo per constatare oggi, senza far nulla, che si sfascia. Ma guarda un po', che sorpresa!